Blocchiamo la speculazione infrastrutturale

La pubblicazione in gazzetta ufficiale  della delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, inerente il Completamento del corridoio tirrenico meridionale  e la Bretella autostradale Cisterna-Valmontone,  apre di fatto alla speculazione territoriale, chiamata infrastrutturazione del quadrante Roma sud.

Noi non ci stiamo. Siamo, invece, insieme alle comunità che vedranno sventrati i propri territori, perchè così  Lorsignori  potranno realizzare più alti profitti, mentre i  coltivatori locali vedranno devastata la possibilità di mantenere coltivazioni di qualità ed i lavoratori pendolari  non troveranno alcun giovamento da quelle infrastrutture.

autostradeQuelle autostrade  serviranno unicamente ad alimentare il trasporto su gomma delle merci, cioè serviranno  proprio ad alimentare un tipo di trasporto ad alto impatto ambientale ed economico che dovremmo limitare\trasformare.

Il Partito della Rifondazione Comunista, federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, farà la propria parte nella battaglia per impedire questo nuovo scempio dei nostri territori.

Per far ciò riteniamo che la regione Lazio debba dare risposte positive e concrete alle difficoltà di quelle migliaia di pendolari che quotidianamente si arrabattano come possono per cercare di arrivare in tempo nei posti di lavoro della capitale.

Per questo motivo riteniamo che sia ora di dare avvio ad un’altra politica di sviluppo dei trasporti, una politica che privilegi il trasporto pubblico su quello privato ed il trasporto su rotaia di quello  su gomma.

É giunta l’ora di dare avvio alla realizzazione di una metropolitana di superficie da Roma ad Ardea (via Pomezia), di recuperare, ripristinare, potenziare le linee ferroviarie regionali e di mettere in sicurezza la Pontina.

Odg approvato all’unanimità al Comitato Politico Federale della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

Rifondazione Comunista

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Privatamente insostenibile

Assemblea Nazionale del PDLa coperta corta dei vincoli europei e la duplice necessità contraddittoria di rispettare il contenimento del debito pubblico da un altro e dall’altro di “onorare” il rapporto con le destre eliminando l’IMU hanno condotto il Governo Letta alla scelta di dismettere dei veri e propri tesori pubblici tanto per fare cassa.

Assisteremo pertanto all’ennesima svendita di importanti pezzi di Stato, aziende che si chiamano ENI (energia e gas), SNAM (rete del gas), Grandi Stazioni ed ENAV (trasporti), Fincantieri (cantieristica navale) e come per le altre privatizzazioni avvenute negli scorsi anni in Italia (una su tutte la Telecom rientrata in onore di cronaca gli scorsi mesi) l’ingresso del privato porterà a speculare su queste aziende, traendone i profitti in ogni modo sino a svuotarle e renderle fallimentari, pronte di nuovo per essere riacquistate dallo Stato. Continua a leggere

Abolire lo stato sociale per abbassare le tasse

Con il decreto legge sulla spending review il Governo Monti prosegue lungo la strada, indicata in maniera sempre più ferma dall’establishment internazionale, di depauperazione dello stato sociale.

In nessun altro modo possono essere letti i nuovi tagli alla spesa pubblica che vanno a colpire in seguenza la sanità (con un cospicuo taglio dei posti letto negli ospedali), l’istruzione (aumento delle tasse universitarie) e ricerca.

Lo Stato Italiano pertanto continua ad autodistruggersi, a rinunciare alla salvaguardia culturale e fisica dei suoi cittadini per cedere questo onere ai privati che già si sfregano le mani consci del profitto che riusciranno a coglierne. Continua a leggere

No ai vitalizi nella Regione Lazio!

85 tra consiglieri e assessori della Regione Lazio attualmente in carica percepiranno a fine legislatura 4˙400 euro lordi al mese, per un totale di 4,5 milioni di euro l’anno. Continua a leggere