Una politica migliore per Marino

Palazzo_Colonna_MarinoIn prossimità delle elezioni amministrative di Maggio 2014 e a pochi giorni dalle primarie del PD di Marino riteniamo corretto e trasparente dichiarare ai Cittadini la nostra posizione politica.

Forza Italia propone il suo rappresentante locale che nelle ultime elezioni del 2011 ha ricevuto circa 1000 preferenze.

Risultati del genere, secondo analisti attenti a fenomeni simili, fanno ipotizzare la presenza di un “sistema Silvagni” che fa riferimento (nella migliore delle ipotesi) ad affari e clientele.

La solita destraNulla a che fare con i bisogni reali dei Cittadini e con la necessità di trasparenza, giustizia sociale e rispetto del merito e della dignità della persona.

A Marino, come nei paesi del profondo sud, i giovani vanno via, l’economia locale e la qualità della vita risultano soffocate e muoiono.

A fronte di questa situazione nel centro destra risultano compromessi e inaffidabili tutti coloro che collaborano al “sistema Silvagni” e lavorano per tenere ancora il nostro territorio sotto l’arrogante potere distruttivo avviato da Adriano Palozzi.

Miseri opportunistiDal lato del PD locale e regionale la situazione non è migliore.

Le divisioni emerse tra i quattro attuali consiglieri comunali del PD di Marino e la conferma dell’appoggio alla Di Giulio dei dirigenti PD da anni perdenti (Astorre e Coloni) lasciano intravedere un partito democratico lontano dai suoi elettori fino a far dubitare esista la reale volontà di vincere.

Coloni e AstorreQuesto dubbio si rafforza davanti al comportamento desolante di Zingaretti (Presidente della Regione) e Civita (Assessore regionale al Territorio) che, oggettivamente, danno forza alla campagna elettorale del centrodestra balbettando e prendendo tempo invece di fermare le illegalità ed il consumo di territorio da 1300000 mc di cemento del Divino Amore, tradendo le loro promesse agli elettori al momento del voto alle Regionali.

Davanti a questa poverissima offerta politica possiamo meravigliarci se i Cittadini non andranno a votare?

Dobbiamo ancora aspettare qualche altro segno per azzerare e rivoluzionare la politica di questi ultimi anni che ha generato solo degrado sociale, disoccupazione e povertà diffusa ?

Noi pensiamo che esista uno spazio politico lasciato vuoto dal PD e dagli altri soggetti che seguono quel simbolo e restano incapaci di prendere iniziativa.

tammaro sindaco

Mentre questo accade a Marino e in tutta Italia il degrado morale e la povertà aumentano.

Noi, come forze civiche e politiche da tempo impegnate sul territorio, ci ribelliamo a questa situazione.

Mettiamo le problematiche di casa nostra davanti a qualsiasi gioco della cattiva politica e ci rimbocchiamo le maniche per lavorare, senza aspettare soluzioni dai “padroni” di questo o quel partito o movimento che sia.

Semplici cittadini di Marino che si mettono a disposizione e chiamano altri Cittadini e le forze politiche che vogliono veramente rinnovarsi a fare lo stesso cammino.

Cerchiamo Energie Positive.

Offriamo un programma che punti su Cultura, innovazione e trasparenza e che lavori per vedere realizzato l’art. 1 della Costituzione che dice:

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

Adolfo Tammaro (Lista Tammaro)

Cristiano Paris (Movimento per il Cambiamento)

Flaviano Marrucci (Circolo Jago – PRC di Marino)

Rifondazione Comunista

Un governo di inetti

Chi non ha attitudine per determinati lavori, compiti, attività, inabile, incapace (per natura o per scarsa preparazione ed esperienza) nel proprio mestiere o nella professione, nell’arte che si esercita. Continua a leggere

L’Italia si svende

In questi giorni assistiamo ad un palese fallimento delle privatizzazioni in Italia, avviate sotto il Governo Prodi a fine anni Novanta e proseguite nei successivi anni.

telecom agli spagnoliIl caso Telecom rappresenta la resa di uno Stato agli interessi privatistici ed affaristici di pochi rispetto ai benefici della collettività: nell’arco di neanche vent’anni (dal 1997) l’azienda di telecomunicazioni ha in continuazione perso valore ed ha visto ammontare la sua mole di debiti a scapito del servizio e degli investimenti che negli anni precedenti il pubblico (e quindi la collettività) aveva impiegato.
Personaggi come Colaninno o Tronchetti Provera e l’influenza puramente speculativa delle grandi banche hanno dimostrato come in Italia vengono valorizzate dai privati imprese strategiche che dovrebbero rimanere sotto il controllo pubblico. Continua a leggere

Perché non ci sarà una ripresa

giovani e futuroGli ennesimi messaggi confortanti che arrivano da gran parte delle istituzioni (Confindustria, BCE, Governo) ricordano le messianiche previsioni che Monti faceva un anno fa e che immancabilmente sono state smentite.

Non comprendiamo come sia possibile continuare a lanciare segnali di “speranza” basati sul semplice rallentamento del crollo del PIL (-1,7% quest’anno, -9% dal 2008) quando la disoccupazione giovanile ha raggiunto tassi drammatici, la produzione industriale è praticamente in continua caduta verticale e i consumi degli italiani sono fermi a causa di tasse ed inflazione.  Continua a leggere

Le solite doppiezze

berlusconi-condannato

Sulla vicenda di Berlusconi e sulla sua condanna definitiva l’unica ancora di salvezza del cavaliere e dei suoi vassalli del PDL sembra legata al perdurare del Governo delle larghe intese.

I parlamentari e membri del Governo di destra infatti esprimono ogni giorno una doppiezza fatta di velate minacce sulla stabilità di Letta da un lato e da un rinserrare le fila per mantenere in piedi l’esecutivo per strappare l’ennesima via di fuga al loro capo. Continua a leggere

Il Governo del rimandare

Governo dei padroniAltro che il Governo del “fare” come dichiarava Letta, sempre di più questo si dimostra un Governo incapace di prendere qualsiasi scelta in materia politica ed economica. Continua a leggere

Scelte suicide

quirinaleMentre si sta svolgendo la prima votazione per eleggere il presidente della Repubblica la nostra riflessione si rivolge alle scelte scellerate che, da un punto di vista politico, il Partito Democratico continua a perseguire sin dalla sua creazione.

Ancora una volta se una scelta sbagliata poteva essere fatta Bersani e co. sono riusciti a farla pienamente e senza titubanze: il prospettato accordo con le destre per l’elezione di un candidato a loro gradito (si parla di Marini) rappresenta un ulteriore cedimento di quella, seppur fievole, linea socialdemocratica ancora esistente nel Partito Democratico.
protesta_pdInvece di intraprendere la strada delle riforme radicali, della frattura con il sistema che da vent’anni blocca l’Italia la burocrazia del PD preferisce non mettersi in discussione: cementifica il suo apparato per timore di correnti “a sinistra” e “renziane” e tradisce la fiducia accordatagli dai suoi elettori che giustamente protestano contro il colpo di mano attuato.

Il presidente della Repubblica rischia poi di essere solo un primo passo verso quell’accordo di Governo trasversale che sancirebbe veramente la fine del PD come espressione socialdemocratica dello scacchiere politico italiano.

bersani-vendolaCi chiediamo infine a cosa sia valsa la via dell’accordo promossa da SEL se non per eleggere una sessantina di parlamentari: stiamo ancora aspettando lo spostamento a sinistra del PD attuato da Vendola ma crediamo che attenderemo a lungo!