Sono passati due anni ma la lotta prosegue

Acqua e beni comuniDue anni fa la maggioranza della popolazione italiana si esprimeva sul valore pubblico dell’acqua: dopo anni un referendum ritornava a raggiungere il quorum e la vittoria dei comitati referendari e dei partiti che al tempo hanno appoggiato la lotta sanciva una volta per tutte che il popolo italiano concepiva l’acqua come un bene imprescindibilmente pubblico e sul quale nessun profitto si poteva imporre.

In questi due anni abbiamo assistito al boicottaggio dei principali partiti politici che si sono succeduti al Governo dell’Italia per non dare seguito alla volontà popolare e per continuare ad appoggiare gli interessi capitalistici e speculativi che vedono invece nell’acqua solo l’ennesima fonte di profitto da sfruttare.

referendum-non-si-toccaPer questo come Rifondazione Comunista di Marino siamo convinti che la lotta non è finita!
Il referendum è stato solo un traguardo che deve trovare uno sbocco reale nei singoli territori se la politica centrale non è in grado di agire; nel nostro comune due anni fa quasi 18.000 cittadini si sono espressi per un indirizzo politico chiaro ed è nostra convinzione sostenere questa battaglia con tutti i mezzi e il ritorno ad una gestione pubblica dell’acqua sarà uno dei punti imprescindibili delle nostre linee politiche da qui alle prossime elezioni amministrative convinti che altri partiti, movimenti ed associazioni si uniranno a noi per far rispettare la volontà popolare.

Rifondazione Comunista

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Rivoluzionare non riformare

I dati che provengono da Confcommercio, ISTAT e da altri istituti di ricerca non sono certo confortanti: l’Italia è una nazione che sempre di più si sta impoverendo (oltre 4 milioni di concittadini sotto la soglia di povertà) e questo sta portando al blocco dei consumi, alla chiusura dei negozi e alla perdita di produzione industriale.

Riforma lavoroAttore principale della crisi nazionale è la perdita sistematica di posti di lavoro ed il blocco degli stipendi di chi un lavoro ancora ce l’ha. Continua a leggere

Gettare la maschera

bersani_montiDi fronte alle sparate populiste di Berlusconi Bersani e il PD getta finalmente la maschera e dopo un paio di settimane di serrati attacchi a Monti e al suo schieramento inizia ad intavolare con il presidente del Consiglio delle trattative per andare al Governo insieme. Continua a leggere

Un ambiente per i cittadini

Proseguiamo il nostro approfondimento sul programma di Rivoluzione Civile perché riteniamo fondamentale che la campagna elettorale si basi sui contenuti e le proposte per governare l’Italia e non su inutili e sterili polemiche, tentativo che stanno portando avanti varie forze politiche (PD, PdL e Monti) e movimentistiche (M5S) mantenendo vaghi e fumosi gli orizzonti che devono portare al futuro del nostro Paese.

Green-EconomySull’ambiente e l’apporto che Rivoluzione Civile può dare per la preservazione di questa importantissima risorsa pubblica e per la vivibilità dei cittadini il nostro programma si batte per cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre.
Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina.
Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua nel pieno rispetto del referendum popolare che ha visto la maggioranza degli italiani esprimersi a favore della pubblicizzazione di questa risorsa.
Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali.
Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per una mobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog.

L’Italia è una nazione che fa della sua storia e del suo paesaggio una ricchezza: defraudarci di questa ricchezza è uno degli obiettivi del capitalismo! In nome del profitto opere inutili come la TAV vengono approvate e finanziate, opere dannose come gli inceneritori (come quello di Albano) vengono promosse e date in mano ai privati, speculazioni edilizie come quella del Divino Amore sono spinte dai comuni per stabilire rapporti di sudditanza che la classe imprenditoriale.

Alluvione Liguria 2011

Alluvione Liguria 2011

Il tutto a scapito del Bene Comune, della vivibilità e della sostenibilità dei cittadini: proponiamo un piano di lavori pubblici, che creeranno comunque posti di lavoro, ma per riqualificare il nostro territorio, per evitare i danni e le tragedie che ogni anno le pioggie portano.

Per riconvertire la nostra economia ad una “green economy” svincolata da risorse esauribili ed esauste come il petrolio e basate su solare, eolico ed altre fonti rinnovabili, per un Paese sostenibile l’unico voto utile è quello a Rivoluzione Civile

prc + ingroia

Profumo di sinistra

Domenica 16 dicembre a partire dalle 10 all’enoteca comunale di Genzano ci sarà il primo incontro per tutte le realtà politiche e di lotta che vogliono dar vita ad una vera opportunità politica diversa dall’ideologia liberista e mercantilista che ha contraddistinto in questi anni i Governi Berlusconi e Monti ed i partiti che li hanno sostenuti.

Cambiare si puòE’ un punto di partenza importante che rimette al centro non il colloquio con i mercati finanziari ma il popolo, un progetto che vuole riportare i temi della politica nel loro naturale contesto, quello dei cittadini e dei loro problemi. Continua a leggere

Mille firme per le primarie dei lavoratori

Domenica 25 le primarie dei lavoratori hanno fruttato la raccolta di oltre 1000 firme per la campagna referendaria su articolo 18, art. 8 e cancellazione della riforma Fornero sulle pensioni.

I banchetti per i referendum sono stati presenti nelle piazze di Ariccia, Albano, Nettuno, Anzio Labico e di tanti altri paesi dei Castelli Romani e della Litoranea.

C’è stata dunque una partecipazione popolare che difficilmente potrà essere conosciuta attraverso la lettura del giornale, una partecipazione che nessuna televisione ha sentito la necessità di far conoscere e raccontare. Daltra parte in un Paese governato direttamente da emanazioni dei poteri forti con il beneplacido del PdL, dell’Udc e del Partito Democratico i diritti dei lavoratori non fanno più notizia se non, troppo tardi, quando nelle aziende si profila l’ecatombe dei licenziamenti.

Ci hanno detto che per far uscire dalla crisi il nostro Paese era necessario eliminare i lacci del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Ci hanno detto che per salvare l’Italia era necessario ridimensionare le tutele dei lavoratori e prolungare la loro vita attiva. Monti ci dice che la medicina è stata amara ma oggi stiamo meglio.
Tuttavia dopo questa cura miracolosa scopriamo che la disoccupazione che un’anno fa era all’8,5% oggi è al 10,8%. L’inflazione era al 2,5% ora è al 3,6% . I consumi che erano +0.1% ora sono – 3,2%.

E’ giunto il momento di fermare questi “successi”. Noi comunisti crediamo che per salvare l’Italia sia necessario ripartire dal lavoro e dai diritti. Per questo motivo abbiamo messo in campo i referendum sui temi che i lavoratori ritengono primari.

La sfida per raggiungere il quorum necessario a rendere validi i referendum, nel silenzio assordante di gran parte dell’informazione, non è facile, ma la mobilitazione dei circoli del Partito della Rifondazione Comunista continuerà anche nei prossimi giorni.

Sul sito http://referendumlavoro.blogspot.it/ è possibile vedere dove e quando poter firmare nei comuni del territorio dei Castelli Romani, dei monti Prenestini e della Litoranea.

I referendum sono una parte importante di una politica che si oppone al neoliberismo di Monti. L’alternativa politica a Monti non potrà venire dal PD che lo ha sostenuto, ma solo dalle lavoratrici e dai lavoratori che si riappropriano del diritto di partecipare direttamente alle scelte politiche che li riguardano.

Lotto per il diciotto

Il Partito della Rifondazione Comunista prosegue il suo impegno nel far riprevalere quei valori di lotta di classe e di emancipazione della classe lavoratrice con la raccolta firme per ridare agli stessi lavoratori quei diritti di cui sono stati depauperati dal capitale e dalla classe politica che lo sostiene (Monti, PD, PDL e UdC).

Vi invitiamo pertanto a firmare per abrogare l’articolo otto, la legge anti-sindacale di Berlusconi e Sacconi, che cancella il contratto collettivo nazionale, autentico strumento di protezione del lavoratore e del suo reddito e arma contro lo sfruttamento padronale (Marchionne docet).

Firmate per ristabilire l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, sopresso dalla Fornero con il benestare della gran parte delle forze sindacali (CISL e UIL) e delle forze politiche che oggi fanno finta di dichiararsi “di sinistra”, che sancisce il diritto inalienabile del cittadino italiano al posto di lavoro.

Firmate per abrogare la riforma delle pensioni del ministro Fornero che vuole creare un esercito di vecchi al lavoro e di giovani precari e disoccupati, salviamo la schiera ancora non computabile di “esodati”, lavoratori truffati dalle istituzioni che hanno smesso di garantire il popolo e sono divenute il gendarme del capitale.

Le riforme del Governo Berlusconi e del Governo Monti sono strumenti del capitale per ricreare quella base di lavoratori pronti ad una lotta orizzontale (lavoratore contro lavoratore, disoccupato contro occupato) per una miseria di stipendio: tutto a beneficio del profitto capitalista.

Il PRC non ritiene che questa sia la società sviluppata ed evoluta, il PRC non ritiene che questo sia un mondo giusto: ristabiliamo i giusti rapporti di forza e riprendiamoci, come classe lavoratrice, ciò ch ci spetta di diritto.

Saremo a Marino e CastelGandolfo in questi giorni, insieme alle altre forze politiche che si oppongono al futuro nefasto del capitalismo.

  • SABATO 10/11 ore 10 Santa Maria delle Mole, Corso principale
  • SABATO 10/11 ore 16 Lago di Castel Gandolfo
  • DOMENICA 11/11 ore 10,30 Marino centro, Piazza Matteotti
  • SABATO 17/11 ore 10 Frattocchie, centro commerciale “La Nave”
  • SABATO 17/11 ore 16 Marino centro, Piazza S. Barnaba
  • DOMENICA 18/11 ore 10,30 Castelgandolfo, piazza principale.