I passi per ridurre la democrazia

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Il neo-segretario del Partito Democratico Matteo Renzi con l’ennesima alleanza di “unità nazionale” stretta con un condannato per evasione fiscale, l’ex presidente del consiglio e padrone di Forza Italia Berlusconi, stringe ancora di più la morsa di una burocrazia partitica ormai marcia sui pochi resti della democrazia italiana. Continua a leggere

Un governo di inetti

Chi non ha attitudine per determinati lavori, compiti, attività, inabile, incapace (per natura o per scarsa preparazione ed esperienza) nel proprio mestiere o nella professione, nell’arte che si esercita. Continua a leggere

Perché non ci sarà una ripresa

giovani e futuroGli ennesimi messaggi confortanti che arrivano da gran parte delle istituzioni (Confindustria, BCE, Governo) ricordano le messianiche previsioni che Monti faceva un anno fa e che immancabilmente sono state smentite.

Non comprendiamo come sia possibile continuare a lanciare segnali di “speranza” basati sul semplice rallentamento del crollo del PIL (-1,7% quest’anno, -9% dal 2008) quando la disoccupazione giovanile ha raggiunto tassi drammatici, la produzione industriale è praticamente in continua caduta verticale e i consumi degli italiani sono fermi a causa di tasse ed inflazione.  Continua a leggere

Le solite doppiezze

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Sulla vicenda di Berlusconi e sulla sua condanna definitiva l’unica ancora di salvezza del cavaliere e dei suoi vassalli del PDL sembra legata al perdurare del Governo delle larghe intese.

I parlamentari e membri del Governo di destra infatti esprimono ogni giorno una doppiezza fatta di velate minacce sulla stabilità di Letta da un lato e da un rinserrare le fila per mantenere in piedi l’esecutivo per strappare l’ennesima via di fuga al loro capo. Continua a leggere

Sempre più poveri con sempre meno Stato

I dati macro-economici ancora una volta, inesorabilmente, fotografano la condizione sempre più precaria e di crisi del nostro Paese: a maggio le persone in cerca di lavoro erano 3 milioni 140mila, il 12,2% della forza lavoro; in un anno si sono persi quasi 400.000 posti di lavoro e si stima una perdita di un milione di occupati dal 2008 (anno di inizio della crisi capitalistica attuale).

LAVORO DisoccupazioneA questi dati il Governo delle larghe intese risponde con un’ulteriore stretta padronale contro i lavoratori “varando” quelle norme che consentirebbero una più facile assunzione di personale per l’EXPO 2015. Continua a leggere

Il Governo del rimandare

Governo dei padroniAltro che il Governo del “fare” come dichiarava Letta, sempre di più questo si dimostra un Governo incapace di prendere qualsiasi scelta in materia politica ed economica. Continua a leggere

Il decreto del “Fare”

Governo dei padroni

Il Governo Letta nel suo proseguo di legislatura mostra sempre di più la sua faccia padronale: da bravo soldatino del capitalismo Letta in Irlanda del Nord è andato con la convinzione di proseguire, nel solco di Monti e Berlusconi, ad assecondare i diktat dell’Unione Europea e di continuare con il regime di austerità che ci avrà anche fatto uscire dalla procedura di deficit ma che ci ha anche lasciato in una situazione economica in cui ogni settore e comparto produttivo è bloccato, in cui la disoccupazione aumenta vertiginosamente ogni mese e in cui ogni prospettiva di ripresa viene posticipata sempre più avanti, verso un futuro sempre più improbabile. Continua a leggere