Privatamente insostenibile

Assemblea Nazionale del PDLa coperta corta dei vincoli europei e la duplice necessità contraddittoria di rispettare il contenimento del debito pubblico da un altro e dall’altro di “onorare” il rapporto con le destre eliminando l’IMU hanno condotto il Governo Letta alla scelta di dismettere dei veri e propri tesori pubblici tanto per fare cassa.

Assisteremo pertanto all’ennesima svendita di importanti pezzi di Stato, aziende che si chiamano ENI (energia e gas), SNAM (rete del gas), Grandi Stazioni ed ENAV (trasporti), Fincantieri (cantieristica navale) e come per le altre privatizzazioni avvenute negli scorsi anni in Italia (una su tutte la Telecom rientrata in onore di cronaca gli scorsi mesi) l’ingresso del privato porterà a speculare su queste aziende, traendone i profitti in ogni modo sino a svuotarle e renderle fallimentari, pronte di nuovo per essere riacquistate dallo Stato. Continua a leggere

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Per una nuova prospettiva comunista

LeninIn questa fase storica, economica e politica di crisi totale il congresso che il nostro partito si appresta a svolgere in questi giorni deve avere lo scopo di restituire, non solo ai compagni e alle compagne ma alla maggior parte dei cittadini che sentono su di loro gli effetti della crisi capitalistica e che pagano ogni giorno l’immobilismo di un Governo incapace di rispondere alle istanze popolari, una prospettiva di società libera finalmente dal giogo capitalista e liberista.

Compito di noi comunisti è saper riallacciare quel rapporto con la cittadinanza che negli anni abbiamo perso ma che oggi è fondamentale recuperare.
Crediamo ancora che una società senza padroni e sfruttati sia possibile, riteniamo che lo Stato debba essere uno strumento dei cittadini, li deve difendere, garantire e rappresentare pienamente.

Da queste premesse, e ripartendo dal nostro territorio, vogliamo con nuova forza rilanciare un progetto per una città diversa in cui speculazione edilizia, discariche e profitto privato vengano sostituiti dalla tutela del territorio, dalla eco-sostenibilità e dalla socializzazione dei beni primari come l’acqua e la salute.

Per questo invitiamo la popolazione a partecipare al congresso di Rifondazione Comunista del circolo “Jago” di Marino che si terrà mercoledì 13 novembre a piazza Manin 8 a partire dalle ore 20:00.

Di seguito i documenti congressuali

Rifondazione Comunista

Ricostruire_la_sinistra
Sinistra_classe_rivoluzione
Per_la_Rifondazione_di_un_Partito_Comunista

L’Italia si svende

In questi giorni assistiamo ad un palese fallimento delle privatizzazioni in Italia, avviate sotto il Governo Prodi a fine anni Novanta e proseguite nei successivi anni.

telecom agli spagnoliIl caso Telecom rappresenta la resa di uno Stato agli interessi privatistici ed affaristici di pochi rispetto ai benefici della collettività: nell’arco di neanche vent’anni (dal 1997) l’azienda di telecomunicazioni ha in continuazione perso valore ed ha visto ammontare la sua mole di debiti a scapito del servizio e degli investimenti che negli anni precedenti il pubblico (e quindi la collettività) aveva impiegato.
Personaggi come Colaninno o Tronchetti Provera e l’influenza puramente speculativa delle grandi banche hanno dimostrato come in Italia vengono valorizzate dai privati imprese strategiche che dovrebbero rimanere sotto il controllo pubblico. Continua a leggere

Il decreto del “Fare”

Governo dei padroni

Il Governo Letta nel suo proseguo di legislatura mostra sempre di più la sua faccia padronale: da bravo soldatino del capitalismo Letta in Irlanda del Nord è andato con la convinzione di proseguire, nel solco di Monti e Berlusconi, ad assecondare i diktat dell’Unione Europea e di continuare con il regime di austerità che ci avrà anche fatto uscire dalla procedura di deficit ma che ci ha anche lasciato in una situazione economica in cui ogni settore e comparto produttivo è bloccato, in cui la disoccupazione aumenta vertiginosamente ogni mese e in cui ogni prospettiva di ripresa viene posticipata sempre più avanti, verso un futuro sempre più improbabile. Continua a leggere

Dare una risposta a 6 milioni di italiani

Disoccupazione giovanile 37%

Disoccupazione giovanile 37%

I dati sulla disoccupazione diffusi da Istat e BCE sono inappellabili: 1 milione di licenziamenti nel 2012, un milione di lavoratori che hanno rinunciato a cercare lavoro, un totale di 5,8 milioni di italiani disoccupati fanno comprendere quanto la componente umana e la questione dei lavoratori siano le più colpite dalla gravissima crisi dell’economia capitalista tanto che si allarmano le stesse istituzioni del capitalismo.

In questo scenario manca totalmente da parte della politica e del sindacalismo confederato una valida risposta alle istanze che ogni giorno emergono dalla base e che, troppo spesso, trovano sfogo nella disperazione come per il caso di Civita Castellana. Continua a leggere

I Responsabili

Mentre non si riesce a trovare ancora una soluzione alla questione del Governo il presidente della Repubblica Napolitano continua a tirare fuori “invenzioni costituzionali” come le commissioni di saggi atti a congelare la crisi di un governo ancora non creato.
Dopo aver imposto già nel Novembre del 2011 un Governo, quello di Monti, non sostenuto da alcun volere popolare ma piena espressione del capitalismo internazionale il presidente Napolitano oggi torna a “commissariare” la democrazia con i 10 saggi che, non casualmente, sono anch’essi i portavoce della borghesia italiana.

Intanto i partiti in Parlamento proseguono a lanciarsi una serie di accuse reciproche che rappresentano le inconciliabili posizioni fra di loro ed evidenziano uno scenario di “stallo alla messicana” disarmante: il PdL accusa il PD, Monti se la prende con centro-sinistra e centro-destra mentre il PD sta adottando una strategia, sostenuta dai giornali a esso vicini, di attacco sia verso l’impresentabilità del PdL che verso la scelta del M5S di non aver voluto appoggiare Bersani, il M5S continua con la tiritera della “casta” e sventola lo spauracchio dell’inciucio parlamentare.

responsabiliI quattro principali “leader” stanno dimostrando un’elevata responsabilità: saranno infatti colpevoli dell’aggravarsi della crisi in Italia per la loro incapacità di saper governare una nazione. Continua a leggere

Di voti inutili e programmi utili

prc + ingroiaCome per il 2008 dobbiamo assistere anche questa volta alla chiamata del PD al voto utile per scongiurare una vittoria delle destre e di Berlusconi.
Come è ovvio questo appello è rivolto principalmente ai possibili elettori di Rivoluzione Civile, la lista di Ingroia appoggiata anche da Rifondazione Comunista e da altre forze politiche che si oppongono alle politiche liberiste.

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