Primarie amare

Palazzo_Colonna_MarinoPrendiamo spunto dall’articolo di Francesca Marrucci uscito oggi per sviluppare una nostra valutazione sul disastro delle primarie a Marino.
L’articolo della Marrucci è chiaro e lucido ed evidenzia il naturale disorientamento di un elettore di centro-sinistra di fronte all’ennesima prova di non coesione politica.
Ribadiamo ancora una volta che i richiami all’unità del “centro-sinistra” cadono e cadranno immancabilmente nel vuoto se non c’è alla base di questa unità un rapporto paritetico e libero da ogni sospetto reciproco ed una visione largamente accettata di intenti programmatici; sono solo slogan, millantano un cambiamento per mascherare l’eterno ritorno ad accordi pattizi che vivono il tempo della stagione elettorale.  Continua a leggere
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SUL DIVINO AMORE L’ULTIMA PAROLA SIA DEI CITTADINI

Palazzo_Colonna_MarinoLe ultime esternazioni, dilazionate o meno, del “destro-centro-sinistra” marinese, nome secondo noi più che adeguato visto che la coalizione va da Rapo, che a febbraio sostenne la candidatura in regione dell’allora sindaco Adriano Palozzi, fino a PdCI e SEL, dovrebbe evidenziare alla cittadinanza le motivazioni sul perché il nostro partito a Marino ha deciso per una diversa strada per le prossime amministrative.

L’approccio ai problemi della cittadinanza, e il Divino Amore e la questione urbanistica su tutti, che questa ampia ed eterogenea coalizione sta avendo ne dimostra i limiti e la chiusura.

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La discarica di Falcognana non dovrà mai aprire

falcognana1Come forze politiche presenti sul territorio di Marino esprimiamo solidarietà e vicinanza ai comitati giustamente sorti nel nostro comune, in quello di Roma e di altre città dei Castelli Romani nella battaglia contro la discarica di Falcognana: sosteniamo totalmente la lotta e riteniamo che l’apertura di una nuova discarica, a Falcognana o in altre zone di Roma, debba essere scongiurata!

Riterremmo tali dichiarazioni opportunistiche e superficiali se non supportate politicamente da un progetto che non solo impedisca sin da subito l’apertura della nuova discarica ma che concepisca ed attui un nuovo modo di smaltire i rifiuti basato sulla raccolta porta a porta e sul riciclaggio: un modello in cui la ridotta produzione di rifiuti renda inutile e desueta la costruzione delle discariche.

Questo è il nostro obiettivo e uno dei punti fondamentali del programma politico e amministrativo che vogliamo per il Comune di Marino ed auspichiamo per tutti i Comuni della nostra zona, solo così scongiureremo un ennesimo esproprio al benessere dei cittadini ed un aggravio alle loro condizioni di vita.

Ci auguriamo che anche altre forze politiche di Marino che si occupano realmente dell’interesse dei cittadini vogliano condividere con noi non solo il progetto ma anche la protesta che è in atto e che proseguirà nei prossimi mesi.

In questa lotta per la difesa del territorio e della salute non possiamo non sottolineare le responsabilità del centro-destra che nel Lazio, a Roma e Marino in questi anni ha amministrato la cosa pubblica in maniera clientelare aggravando l’emergenza e che oggi pretende di far parte di una protesta che li vede come responsabili diretti.

In questa nostra battaglia politica non possiamo ignorare come Zingaretti e il sindaco Marino e le loro maggioranze di centro-sinistra debbano non solo dare una risposta ai cittadini dei comitati ma anche agire per impedire un ulteriore scempio paesaggistico: non sono più accettabili atteggiamenti ondivaghi o di silenzio come quelli a cui si è assistito in questi mesi.

Una discarica in un territorio già così martoriato è inaccettabile e crediamo che nessuna “opera di compensazione pubblica” potrà restituire ai cittadini quanto hanno realmente perso: il diritto al benessere e alla salute.

Rifondazione Comunista – Italia dei Valori – Lista Onorati

Fermare la cementificazione

“Le ultimi dichiarazioni, ed il cambio di rotta da parte del PD locale verso le posizioni che da anni portiamo avanti non possono che farci piacere: un cambio di direzione notevole e repentino, ricordando gli incontri di neanche due anni fa in cui sembravo prioritari i “diritti acquisiti” delle ditte edilizie, o anche le riunioni di pochi giorni fa in cui si parlava di “moratoria edilizia”. Il Partito Democratico riconosce così indirettamente il merito delle nostre tesi, pertanto su tali basi sarà più semplice instaurare un dialogo programmatico che sia fondato innanzitutto sul confronto sui temi, elemento che giudichiamo basilare e prioritario, non essendo per noi sufficiente lo “stare uniti contro la destra”  perché riteniamo che la credibilità e la prospettiva di cambiamento vadano costruite sui fatti.

Pertanto alle dichiarazioni devono seguire degli atti concreti, bisogna andare oltre alla pur corretta richiesta verso Zingaretti per portare la stessa cittadinanza marinese ad agire attivamente a difesa del suo territorio contro speculazioni e profitti.

Non vogliamo che l’ennesimo appello non venga raccolto: ricordiamo sin troppo bene l’allora assessore regionale Esterino Montino (Pd, oggi sindaco di Fiumicino) ed i titoli di alcuni giornali “Il 23 luglio 2008 Palozzi ha concordato con Montino il blocco di 90 gg per le concessioni”, passati i 90 giorni però tutto continuò esattamente come prima se non peggio. Non vogliamo che la storia si ripeta pertanto esprimiamo soddisfazione ma anche molta cautela.

Diamo quindi all’iniziativa del Pd l’apertura di credito che merita, chiedendo al tempo stesso che Zingaretti si pronunci sul caso specifico, e che compia tutti gli atti amministrativi e politici conseguenti, tanto più che per questa operazione gode anche dell’appoggio del M5S, già dichiaratosi in merito: pertanto se ci sarà la volontà tali provvedimenti potranno essere votati a larga maggioranza.

Non rimane quindi che vedere calendarizzate le date, delle quali aspettiamo comunicazione, per vedere se alle parole corrispondano i fatti, rimanendo fedeli alla massima, “vedere moneta pagare cammello”

Sono passati due anni ma la lotta prosegue

Acqua e beni comuniDue anni fa la maggioranza della popolazione italiana si esprimeva sul valore pubblico dell’acqua: dopo anni un referendum ritornava a raggiungere il quorum e la vittoria dei comitati referendari e dei partiti che al tempo hanno appoggiato la lotta sanciva una volta per tutte che il popolo italiano concepiva l’acqua come un bene imprescindibilmente pubblico e sul quale nessun profitto si poteva imporre.

In questi due anni abbiamo assistito al boicottaggio dei principali partiti politici che si sono succeduti al Governo dell’Italia per non dare seguito alla volontà popolare e per continuare ad appoggiare gli interessi capitalistici e speculativi che vedono invece nell’acqua solo l’ennesima fonte di profitto da sfruttare.

referendum-non-si-toccaPer questo come Rifondazione Comunista di Marino siamo convinti che la lotta non è finita!
Il referendum è stato solo un traguardo che deve trovare uno sbocco reale nei singoli territori se la politica centrale non è in grado di agire; nel nostro comune due anni fa quasi 18.000 cittadini si sono espressi per un indirizzo politico chiaro ed è nostra convinzione sostenere questa battaglia con tutti i mezzi e il ritorno ad una gestione pubblica dell’acqua sarà uno dei punti imprescindibili delle nostre linee politiche da qui alle prossime elezioni amministrative convinti che altri partiti, movimenti ed associazioni si uniranno a noi per far rispettare la volontà popolare.

Rifondazione Comunista

A difesa della pubblica sanità

Come avevamo rilevato negli scorsi mesi il destino dell’ospedale san Giuseppe resta ancora in bilico, la chiusura
Il tentativo grottesco del nostro ex-sindaco di effettuare inaugurazioni fasulle, buone solo per facilitarsi la campagna elettorale per un seggio in regione, non ha portato a nulla ai cittadini!

Per adesso anche la politica della nuova giunta regionale capitanata dal PD, e da una parte del centro-sinistra, non sembra spostarsi troppo dalle iniziative di taglio alla sanità e di chiusura degli ospedali pubblici.
É il momento di porre un freno a questo esproprio capitalista ai danni della popolazione, la sanità deve restare in mano al pubblico e l’ospedale di Marino non solo deve restare aperto ma é anche impensabile che venga svenduto a chi pensa solo alla logica del profitto!

La soluzione politica non deve restare relegata ai soli bilanci ma deve avere come obiettivo il bene pubblico: una concertazione di tutte le amministrazioni interne alla ASL deve dare una risposta alla cittadinanza per mantenere dei presidii di eccellenza in tutti i comuni in cui oggi sono presenti gli ospedali senza “pervertire” la loro natura pubblica.

 

 

 

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OLTRE UN COMUNE DECOROSO

Ospedale MarinoE’ notizia di pochi giorni fa che il consultorio di Marino ha chiuso per manutenzione con conseguente spostamento di tutto il servizio a Ciampino. Il risultato, che temiamo non sia momentaneo ma segua un chiaro intento di spostare ogni presidio socio-assistenziale nella città di Ciampino, è che Marino dopo la chiusura della ASL, dopo la conferma da parte di Mucciaccio della non riapertura del Pronto Soccorso al san Giuseppe, si vede privata di un ulteriore tassello alla salvaguardia sociale e sanitaria dei cittadiniContinua a leggere