L’accordo fra padroni e sindacato….e i lavoratori?

Intesa sulla rappresentanza: non è un accordo “storico”

wpid-225px-Susanna_Camusso_foto.jpgL’accordo sulla rappresentanza sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria è stato definito un accordo storico, una svolta epocale. Ne vanno analizzati invece senza infingimenti gli elementi critici e negativi che per noi rappresentano una buona percentuale.

L’intesa viene definita un gran passo avanti perché, ci spiegano, finalmente i lavoratori potranno esprimersi con una consultazione sugli accordi che verranno firmati. Perché le organizzazioni firmatarie potranno certificare la loro reale rappresentanza e perché i delegati nelle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) saranno eletti esclusivamente con un criterio proporzionale. Continua a leggere

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Proposte offensive

PD e PDL GovernoIl Governo PD-PDL ogni giorno di più dimostra la sua forte componente borghese e padronale: ci piacerebbe parlare di immobilismo istituzionale perché rappresenterebbe un sintomo della incomunicabilità fra i due maggiori partiti italiani e, pertanto, una presa d’atto delle incolmabili differenze ideologiche.

Invece, al di là della mera questione giustizialista, PD e PDL da un punto di vista di politica economica hanno idee abbastanza similari ed è l’ennesima riforma sul lavoro a dimostrare la loro coesione ed il loro proseguire con la linea del Governo Monti. Continua a leggere

Domani in piazza con la FIOM

Domani da piazza della Repubblica parte la protesta contro il governo borghese del PD e del PDL.

Insieme alla FIOM, a fianco dei lavoratori, per dimostrare non solo che l’Italia ha bisogno di risposte ma che le forze moderate non sono in grado di darle.

Domani manifestiamo per il lavoro ed i lavoratori, per un futuro fatto di diritti, contro la precarietà, la disoccupazione e le leggi repressive e l’austerità diretta sempre e solo verso le classi lavoratrici.

FIOM Manifestazione Roma

Mitologia del capitalismo: la competitività

Il governatore della BCE Mario Draghi evoca, in una conferenza ad Amsterdam, l’ennesima ancora di salvataggio del sistema economico europeo, ormai alla canna del gas, ovvero la competitività.

mario_draghi_bceIndossando ancora il costume del “super partes” Draghi striglia le banche, colpevoli per lui di erogare pochi prestiti alle imprese e, pertanto, di bloccare la loro corsa competitiva nei confronti del mercato globale dimenticandosi del tutto però delle responsabilità che anche l’ immobilismo della BCE, sostenuto da lui dal suo predecessore Trichet, e del continuo richiamarsi al rigore dei conti pubblici che ha condotto, con la crisi già in atto, alle soluzioni draconiane e di austerità che ben conosciamo e che hanno depresso ancora di più le economie europee. Continua a leggere

Il figlio dottore

disoccupazione fra i laureatiNell’Italia in crisi cade anche l’ultimo mito occupazionale della laurea: i dati Istat parlano infatti di una situazione nel 2012 in cui si contano circa 200.000 disoccupati tra gli under 35 laureati. Si tratta di un aumento di circa il 28% sul 2011. A confronto con il 2008 si registra una crescita quasi del 43%. Andando nel dettaglio: 197 mila ragazzi tra i 15 e i 34 anni, in cerca di un impiego e con in tasca un titolo accademico (+27,6% sul 2011). Un risultato pessimo, che rimane tale anche se andiamo a vedere il totale delle persone disoccupate (15 anni e più) con ‘certificati’ di laurea e post laurea: sono 307.000, in aumento del 32,3% su base annua. Un rialzo superiore all’aumento medio dei disoccupati complessivi (+30,1%). Continua a leggere

Rivoluzionare non riformare

I dati che provengono da Confcommercio, ISTAT e da altri istituti di ricerca non sono certo confortanti: l’Italia è una nazione che sempre di più si sta impoverendo (oltre 4 milioni di concittadini sotto la soglia di povertà) e questo sta portando al blocco dei consumi, alla chiusura dei negozi e alla perdita di produzione industriale.

Riforma lavoroAttore principale della crisi nazionale è la perdita sistematica di posti di lavoro ed il blocco degli stipendi di chi un lavoro ancora ce l’ha. Continua a leggere

Una proposta fondata sul lavoro

NAPOLI: PROTESTA DEI LAVORATORI FIAT E INDOTTO CONTRO CORSI DI FORMAZIONEPer il lavoro. Non vogliamo più donne e uomini precari.

Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Continua a leggere