Primarie amare

Palazzo_Colonna_MarinoPrendiamo spunto dall’articolo di Francesca Marrucci uscito oggi per sviluppare una nostra valutazione sul disastro delle primarie a Marino.
L’articolo della Marrucci è chiaro e lucido ed evidenzia il naturale disorientamento di un elettore di centro-sinistra di fronte all’ennesima prova di non coesione politica.
Ribadiamo ancora una volta che i richiami all’unità del “centro-sinistra” cadono e cadranno immancabilmente nel vuoto se non c’è alla base di questa unità un rapporto paritetico e libero da ogni sospetto reciproco ed una visione largamente accettata di intenti programmatici; sono solo slogan, millantano un cambiamento per mascherare l’eterno ritorno ad accordi pattizi che vivono il tempo della stagione elettorale. 
Se le premesse di uguaglianza e di reale progettualità comune vengono a mancare si allora non resta che accordarsi su un programma minimo e poi sviluppare con lo strumento delle primarie una mera lotta di potere fra le gerarchie partitiche.
Sin dalle prime riunioni del tavolo del “centro-sinistra” ravvisammo come Rifondazione Comunista questo rischio e per questo abbiamo preferito non ripetere gli errori delle precedenti elezioni che immancabilmente si sono ripresentate (siano i cittadini a decidere se come farsa o come tragedia) ma non in nostro nome.
La gazzarra che si è creata per queste primarie, in cui chi ha vinto chiede agli altri di accettare la sconfitta e sostenere il candidato a sindaco uscente dalle urne e chi ha perso minaccia ricorsi, procede all’annullamento del voto (che il PD provinciale ed il burocrate Astorre già corrono a smentire)

acqua-torbida-dalle-primarie

fa emergere ai cittadini e alle cittadine un solo aspetto: chi non costruisce negli anni un processo politico lineare e chiaro, chi si concentra solo nell’amalgamare realtà politiche non coerente fra loro fa la fine del pesce che può solo intorbidire le acque in cui si trova.

Crediamo che al PD locale e le altre forze politiche che sin qui hanno dato vita a questa farsa/tragedia di acqua da intorbidire ne sia rimasta meno che una pozzanghera.
Chiediamo ai cittadini e alle cittadine di lasciarli alle loro diatribe, ai loro piagnistei, alle loro reciproche, ma unitarie, offese sui social network e alle loro zuffe così come abbiamo fatto noi comunisti: come Rifondazione Comunista, insieme ad Adolfo Tammaro e al Movimento per il Cambiamento, abbiamo altre finalità, dobbiamo e vogliamo vincere contro il centro-destra per ridare un futuro al nostro Comune e alle persone che ci vivono. 
Dobbiamo fare in modo che i negozi non chiudano, che la disperazione non divenga l’unico patrimonio di molti cittadini, che la trasparenza e la disponibilità della politica, i programmi e le idee tornino ad essere il solo strumento di selezione della classe politica ed amministrativa.
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3 thoughts on “Primarie amare

  1. Egregi, è ricorrente ma purtroppo si verifica: la sinistra o meglio quello che dovrebbe riguardare i più, il sociale, pratica lo sport di sgambettarsi. A questo gioco si aggiunge la voglia matta di privilegiare, costi quel che costi, in un ambiente partitico o polipartitico dove si pratica l’antagonismo perenne. Tutto ciò porta coinvolgimento nelle primarie finalizzate a definire il candidato sindaco per il centro sinistra (centro storico e Frattocchie), di persone bravissime ma con probabilmente con idee elettive varabili o diverse dal centro sinistra. La bramosia di primeggiare ha indotto il suffragato dalle primarie sia a farsi eleggere in commissione elettorale comunale dal centro destra ma come rappresentante dell’opposizione; sia ad attaccare il proprio capo gruppo del tempo, utilizzando manifesto ornato del simbolo dello stesso partito, esponendo il possibile suo coinvolgimento con il centro destra in merito ai sub appalti zona 167.
    Passiamo oltre per affermare l’impegno a far conoscere diritti e doveri ai residenti di questo territorio, per contribuire alla crescita sociale fino a diventare pienamente cittadini e non sudditi che magari per non sapere chiedono come favore, purtroppo da ricambiare, quello che magari è un diritto sancito nello Statuto e nei regolamenti. Conoscenza, partecipazione e coinvolgimento nella definizione dei programmi, delle opere da sviluppare e nel controllo.

    • Corrado come sempre ti ringraziamo per la chiarezza delle tue riflessioni che esprimono quei valori che vogliamo ritrovare da questa tornata elettorale per poter rilanciare un progetto politico che sappia veramente dare una svolta a Marino: l’impegno e la trasparenza.
      Anche noi crediamo si debba passare oltre certe miserie umane e ci auguriamo sinceramente che la cittadinanza e le forze politiche sane di centro-sinistra da questo ennesimo “incidente di percorso” sappiano trarne le giuste indicazioni su come si deve costruire una vera alternanza al centro-destra.
      Alternanza basata, come dicevi anche te, sui programmi e sulla piena condivisione di questi con i cittadini e le cittadine di Marino.

  2. Pingback: Insieme per rivoluzionare Marino | Rifondazione Comunista di Marino

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