Perdono sempre i cittadini

Mentre il dibattito politico e polemico locale si articola sugli interessantissimi temi del futuro candidato a sindaco di centro-destra e le sue imprese e delle diatribe burocratiche di redivivi partiti apprendiamo dalle testate regionali e nazionali che l’Ospedale di Marino è a rischio chiusura per gli ennesimi tagli alla spesa pubblica del Governo Letta.

Chiusura degli ospedali di Marino e Ariccia

Chiusura degli ospedali di Marino e Ariccia

Già più di una volta abbiamo espresso la nostra convizione che l’Ospedale di Marino (ma come quello di Ariccia, di Albano, di Genzano e di altri comuni dei Castelli) siano non solo necessari ma anche fondamentali per il benessere dei cittadini: una presenza pubblica nella sanità è un diritto inalienabile che oggi, come il diritto al lavoro o all’istruzione, ci viene sottratto da un Governo complice dei diktat europei.Ma se il mandante di questo esproprio ai diritti della popolazione è il Governo Letta i carnefici possono essere individuati nei governatori della Regione Lazio a cominciare dalla Polverini che tante promesse ha profuso sull’intoccabilità dell’ospedale di Marino ma che non ha fatto seguire alcuna azione reale; anche Zingaretti non è esente da colpe perché finora da bravo soldatino allineato non ha speso una sola parola per rimettere in discussione i patti di stabilità che stanno strangolando le Regioni e la Sanità Pubblica.

san giuseppeAnche la politica locale è colpevole di mancata azione; più volte abbiamo sottolineato l’opportunismo politico della Giunta di centro-destra sulle spalle dei cittadini: prima si è fatta forte del rapporto “amichevole” con la Polverini, oggi implora Zingaretti di non chiudere l’ospedale e domani sarà sicuramente pronto a contestarlo per una decisione su cui c’è anche il loro concorso di colpa.

PIAZZA-SAN-BARNABA-SANITAPiù volte come partito abbiamo evidenziato come l’unica via di soluzione potesse trovarsi in un’unione coesa della cittadinanza dei Castelli per la salvaguardia del patrimonio sanitario pubblico ed abbiamo lanciato appelli alle altre forze del centro-sinistra per lavorare insieme a costruire questo fronte comune di lotta!
Alla via politica e sociale però si è preferita una strada politicista adottando la stessa tattica del centro-destra: sbandierare gli appoggi del nuovo “amico” in Regione per strappare un gesto di caritatevole pietà!

Ad oggi questo non è più possibile ed il colpevole silenzio del centro-sinistra in merito alla questione lo dimostra: con i trattati europei e i patti di stabilità solo con una protesta forte e popolare potremmo riconquistare quei diritti ad oggi persi, solo rimettendo in discussione questi patti scellerati sarà possibile ricostruire un comune, una regione ed un Paese a misura dei cittadini.

Questa per noi comunisti è l’unica strada percorribile: la chiusura dell’ospedale di Marino sarà per noi una sconfitta politica amara, rappresenterà un ulteriore passo del liberismo verso quei beni comuni, ed un tempo inalienabili, che dovrebbero appartenere a tutti e non solo a privati pronti a farne profitto, ma sarà anche lo stimolo per noi comunisti a proseguire una lotta che ancora una volta dovrà riportare i cittadini a riappropriarsi di quanto spetta loro di diritto!

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