Un piano per la speculazione

Sindaco MarinoIl centro-destra marinese che ci amministra dal 2006 ha il coraggio di chiamare “servizi alla famiglia” un ennesimo piano di costruzioni e di sfruttamento del suolo pubblico.

Non soddisfatti di avere in questi anni degradato Marino e la sua vivibilità in vista delle prossime elezioni comunali previste per la primavera del 2014 tornano alla carica con nuove promesse sempre più incentrate sul mattone come dichiarato nel convegno tenutosi all’Helio Cabala.In tale sede l’ex sindaco di Marino Palozzi, ora consigliere regionale, ha confermato che la cementificazione del Divino Amore partirà senza alcun ostacolo ignorando evidentemente i due ricorsi presso il TAR sottoscritti da una popolazione che vuole lottare per preservare il proprio territorio.

marino_viacostacasellejpgAll’orizzonte non solo la cementificazione del Divino Amore, 15.000 nuovi abitanti che il vice-sindaco non teme ma che provocheranno ulteriori disagi soprattutto nel territorio delle frazioni per un Comune che con la chiusura dei reparti dell’Ospedale vede sempre più diminuire i servizi sociali a disposizione del cittadino, ma anche un nuovo Piano Regolatore che “sani la dura realtà dei nuclei sorti abusivamente” (ovvero condonare l’abuso) e che dia la possibilità di costruire una casa per i propri figli.
Con questo paternalismo sociale si vuole in realtà avallare lo sfruttamento del nostro territorio e a mascherare, neanche troppo sottilmente, la visione privatistica e speculativa del bene pubblico; l’amministrazione con lo “spalmamento” delle abitazioni su più chilometri quadri di territorio pensa di risolvere il problema del sovraffollamento delle frazioni senza alcun riguardo per la vivibilità della cittadinanza e ignorando la carenza gravissima dei servizi minimi.

La popolazione sia cosciente che questa non è la strada per lo sviluppo del Comune ma quella per la sua implosione sociale ed ambientale: non possono essere un po’ di “orti urbani” a risolvere la questione ma un piano che determini una fine netta ad ogni ulteriore costruzione, che concentri gli interventi del Comune sulla costituzione ed il rafforzamento dei servizi sociali (asili nido, sanità, consultori, centri di aggregazione).
Questa è la strada che il Partito della Rifondazione Comunista vuole per Marino e mai cederemo in un passo su questo nostro progetto!

I cittadini alle prossime elezioni dovranno fare una scelta netta fra gli interessi comuni e pubblici e gli interessi privatistici e speculativi, fra un Comune vivibile e di tutti ed una città sempre più degradata.

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3 thoughts on “Un piano per la speculazione

  1. Crediamo opportuno, dopo aver letto l’atto di indirizzo della giunta, di raccontarlo dal punto di vista urbanistico. La prossima variante urbanistica (probabilmente la venticinquesima o su di lì) prende vita dalla deliberazione di giunta n. 59 dell’8 luglio che utilizza i seguenti aspetti: 1 – le aree destinate a servizi da parte della variante approvata nel 2004 hanno perduto il vincolo rimanendo aree bianche e cioè da destinare nuovamente; 2 – la prima variante speciale per il recupero dei nuclei abusivi, dei 2011, sembrerebbe non contenere una sufficiente previsione per i servizi; 3 – i due atti avrebbero determinato un incremento di popolazione che comunque risulta inferiore a quello previsto dalla variante generale del 2004 (52.000 previsti al 2014, limite decennale, mentre oggi 2013 superiamo di poco i 40.000, malgrado i numerosi fabbricati realizzati.
    Comunque senza alcun calcolo allegato che testimoni la ricerca svolta e che dovrebbe essere alla base della deliberazione, si ritiene (ci crediate o meno, sembra non interessare), che essendo difficoltoso reperire attualmente le aree necessarie perché si dovrebbe ricorrere all’esproprio, di incaricare il responsabile dell’area urbanistica – in nome della futura viabilità, della regimentazione delle acque meteoriche, della raccolta delle acque reflue, dei parcheggi, delle nuove scuole dell’obbligo, etc, – di svolgere o di far svolgere uno studio territoriale per reperire le aree necessarie alla localizzazione dei servizi mancanti.
    Per informazione, non ricorrendo all’esproprio, per mancanza di euro, né avendo euro per costruire o attrezzare le area a servizio pubblico, la giunta si trova costretta a chiedere la disponibilità, a chi possiede i terreni imprese o ditte agricole, di metterli a disposizione, di realizzare le aree a servizi in cambio di nuove costruzioni residenziali (si tratta dello stesso strumento utilizzato per i 12.000 nuovi abitanti che si collocheranno nell’area di via divino amore e cioè il programma integrato).
    Questi i fatti, resta un dubbio e cioè se agli attuali residenti giovi vedere realizzata la previsione dei 52.000 abitanti; ed inoltre davvero pensiamo che quel che resta del territorio marinese sia appetibile?

  2. Sono sette i candidati per la corsa alla carica di Sindaco di Ciampino. In questi giorni, infatti, è stata ufficializzata la nascita di CITTÀ ATTIVA, lista civica quasi totalmente “rosa” che si presenterà alle elezioni comunali del 15 e 16 maggio con il proprio candidato, CARMEN DE SANCTIS. Noi di Colibrì appoggeremo questa lista, ci convincono le cose che dicono, l’originalità del percorso,ci piace questo loro bisogno di farla finita con la vecchia politica, il loro bisogno di nuovo ossigeno, di nuove energie, fino a metterci la faccia e insieme affrontare questa avventura.. “CITTA’ ATTIVA, è una lista voluta da donne che hanno unito esperienze anche molto diverse tra loro e che, dopo la manifestazione del 13 febbraio 2011 “ Se non ora quando?” si sono ritrovate ed hanno deciso di costruire un percorso comune. Donne convinte che solo attraverso l’esempio, l’impegno in prima persona e l’assunzione di responsabilità dirette si possa dare alla politica il grande valore che merita. Da qui nasce la voglia di partecipare e far partecipare alla vita pubblica. Il valore aggiunto di questa lista è che è nata spontaneamente per aggregazione di intenti ed è cresciuta per contaminazione fra quanti auspicano un cambiamento. L’idea è ribaltare la solita piramide del potere che vede prevalentemente gli uomini protagonisti. Vogliamo dare il nostro contributo guardando le cose da un altro punto di vista, quello femminile. Vogliamo mettere in cima ai nostri pensieri e alle nostre azioni la cura delle persone, il rispetto dei luoghi, un progetto di futuro per i giovani, l’attenzione verso i deboli. Solo ponendo al centro l’operosità, la fatica, l’originalità delle donne si possono trovare soluzioni più ricche e più inclusive”.

  3. Pingback: Il movimento NO INC ancora vittorioso | Rifondazione Comunista di Marino

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