Perché la sanità non può essere che pubblica

marino_blitzospedaleLa chiusura di molti reparti all’Ospedale di Marino evidenzia come tutte le promesse elettorali sin qui sbandierate da chi ci ha governato per anni (il centro-destra) a Marino e nel Lazio e le speranze illusorie nei nuovi amministratori del Lazio (la giunta Zingaretti) si siano rivelate delle semplici fantasie.La realtà è che a tutti i livelli istituzionali non c’è la minima volontà di preservare la sanità pubblica non solo all’interno del nostro Comune ma in gran parte del territorio nazionale in favore di una probabile privatizzazione anche di questo fondamentale servizio.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Marino ritiene prioritaria la salvaguardia dell’Ospedale nel territorio comunale ma ancora più prioritaria è la difesa, a qualsiasi livello, del principio pubblico della Sanità.

Ospedale MarinoPer questo crediamo non sia accettabile la proposta di Marco Rapo che in questi giorni è apparsa su molti quotidiani online della zona: la creazione di una fondazione (seppur non-profit) ed un semplice controllo da parte del pubblico aprirebbe la strada ad una svendita del patrimonio pubblico sanitario con il progressivo incunearsi del privato in una sfera che, da comunisti, riteniamo debba essere e restare a gestione dello Stato!

La questione, oltre che ideologica, è di interesse nei confronti della popolazione: non si può cedere dalle conquiste di anni di lotta, non possiamo continuare ad arretrare il fronte del benessere pubblico per i profitti privati.
E’ nostra intenzione continuare a lottare per la salvaguardia dell’Ospedale di Marino perché riteniamo che uno Stato che non si occupi neanche delle necessità di base dei suoi cittadini non sia uno Stato democratico: i tagli che hanno colpito sino a questo momento la Sanità devono cessare, che inizi a pagare chi da questa crisi ha solo beneficiato; invece di rimandare la Tobin Tax sulle rendite finanziarie ci si impegni ad applicarla insieme ad una patrimoniale sui capitali, che gli amministratori locali che hanno veramente interesse al benessere dei propri cittadini chiedano ad alta voce queste risoluzioni al Governo e si ridia ai cittadini il loro giusto diritto alla salute.

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6 thoughts on “Perché la sanità non può essere che pubblica

  1. E’ urgente ricordare che in uno Stato che si definisca democratico non è assolutamente ammissibile che vengano sfoderati i manganelli per sedare rivendicazioni di spazi dedicati alla cultura, alla solidarietà, alla> discussione politica e alla coesione sociale tramite la fornitura di servizi che l’ente pubblico non è più in grado di garantire a causa dei tagli imposti dalla riforma Gelmini.

  2. Per adesso anche la politica della nuova giunta regionale capitanata dal PD, e da una parte del centro-sinistra, non sembra spostarsi troppo dalle iniziative di taglio alla sanità e di chiusura degli ospedali pubblici. É il momento di porre un freno a questo esproprio capitalista ai danni della popolazione, la sanità deve restare in mano al pubblico e l’ospedale di Marino non solo deve restare aperto ma é anche impensabile che venga svenduto a chi pensa solo alla logica del profitto!

  3. Questo articolo è stato pubblicato in Comunismo , Politica , Marino , PRC , Italia , Governo , Beni Comuni , Sanità , Giunta Palozzi , Lotta di classe , Privatizzazioni , Emergenza , Dignità , Lazio , Polverini , Socialismo , Speculazione , Welfare , Zingaretti e contrassegnato come comunismo , sanità , Polverini , Palozzi , Rifondazione comunista , partito della rifondazione comunista , Marino , ospedale di marino , PRC , Lazio , Lotta , Patrimoniale , bene pubblico , Zingaretti , Tobin Tax , rapo da prcmarino2011 . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

  4. «Sono stato stamattina alla manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale dei servizi pubblici e dell’università. Il governo Monti con la spending review sta uccidendo lo stato sociale e aggravando la crisi. Per uscire dalla crisi occorre fermare i tagli agli enti pubblici di ricerca e alle università pubbliche, difendere i lavoratori del settore pubblico che oggi sono scesi in piazza è essenziale per chiedere che vengano garantiti i diritti all’assistenza, alla salute, alla casa e al sapere, di tutti i cittadini. La mobilitazione, di tutti i sindacati, dev’essere più forte e continuativa: contro questo governo che sacrifica il welfare state in nome e per conto degli speculatori. Per questo il 27 ottobre saremo in piazza contro il governo Monti».

  5. Più volte abbiamo denunciato il piano bipartisan a livello nazionale di smantellamento della sanità pubblica e le mancate promesse che l’amministrazione di Marino non ha saputo mantenere negli anni se non limitarsi ad una loro rispolverata a ridosso delle tornate elettorali : oggi che i reparti di Pediatria, Nipiologia, Ostetricia e Ginecologia vengono chiusi non possiamo assistere silenziosi al disfacimento di un servizio che rappresenta il fondamento del welfare pubblico, il diritto ad una sanità libera e gratuita per tutti.

  6. Pingback: Pronto soccorso di Marino: fine delle menzogne | Rifondazione Comunista di Marino

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