Boicottaggio da sinistra

Che le reti Rai e Mediaset rispondano a dei precisi padroni (l’attuale governo e Berlusconi) lo abbiamo sempre saputo.
La vera sorpresa é stata scoprire l’inizio di una campagna di oscuramento nei confronti di Rivoluzione Civile ed il suo capolista Ingroia anche da parte di organi di stampa ed associazioni a cui, noi personalmente come comunisti,abbiamo dato sempre largo sostegno.

Squalificante per la sua storia é infatti la campagna “pro SEL” del Manifesto, in nome del solito meno-peggismo e dello spauracchio della vittoria delle destre.
Ci chiediamo perché il manifesto continui a fregiarsi del titolo “quotidiano comunista” se poi nelle parole e nei fatti dà la sua benedizione ad un governo liberale e socialdemocratico.
Ancora più sconcertante il comportamento della CGIL che alla sua iniziativa di venerdì e sabato per discutere la sua “piattaforma lavoro” ha invitato a parlare Bersani e Vendola ma non Ingroia o qualche altro rappresentante di Rivoluzione Civile accampando motivazioni che vanno dall’immaginifico (Ingroia non é mai stato un interlocutore) al non mascherato burocratismo corporativistico (il Prc ha dato il suo appoggio ai cobas).
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Evidentemente la segretaria Camusso preferisce parlare di lavoro con chi ha cancellato l’articolo 18 e non pensa di reintrodurlo rispetto a chi ha raccolto un milione di firme per reintegrare questo diritto nella sua completezza.
Appare evidente che la segreteria della CGIL non ritiene che il ruolo di un partito di sinistra sia quello di difendere i lavoratori tutti ma solo quello di tutelare quelli di determinate sigle!
D’altronde la CGIL é anche riuscita a non organizzare un’ora di sciopero generale per opporsi alle riforme votate anche dal PD, scelta che oggi viene ripagata con la candidatura di Epifani ma con la perdita di autonomia del piuttosto grande sindacato italiano che si é palesemente scelto un padrone a cui obbedire.
Se la burocrazia centrale della CGIL ha fatto la sua scelta opportunistica noi crediamo che molti compagni lavoratori non si faranno ammaliare dalle promesse di chi ha sempre esaltato Marchionne e candida membri di Confindustria nelle sue liste: la questione del lavoro non può prescindere,oggi come ieri,dalla lotta di classe; image

se il centro sinistra e gli organi centrali della CGIL lo hanno dimenticato i comunisti e Rivoluzione Civile di certo no!

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