Di voti inutili e programmi utili

prc + ingroiaCome per il 2008 dobbiamo assistere anche questa volta alla chiamata del PD al voto utile per scongiurare una vittoria delle destre e di Berlusconi.
Come è ovvio questo appello è rivolto principalmente ai possibili elettori di Rivoluzione Civile, la lista di Ingroia appoggiata anche da Rifondazione Comunista e da altre forze politiche che si oppongono alle politiche liberiste.

Poichè è ora di interrompere questa bolsa polemica  il modo migliore per rispondere alla sterilità politica del PD è quella di sottolineare come il discutere non sia sul voto utile o meno, visto che ogni espressione di democrazia è utile, ma su quale programma è utile o meno all’Italia.

Il Partito Democratico è da novembre del 2011 completamente schiacciato da un punto di vista programmatico sull’Agenda Monti, ne determina una sua peculiare versione che comunque non si discosta da quella del bocconiano liberista nei punti focali:

Bersani-Casini-e-AlfanoDate queste premesse si comprende benissimo perché il gruppo dirigente del PD stia effettuando una campagna elettorale appellandosi ai soliti cliché come l’antiberlusconismo (quando se avessero voluto decretare la fine politica del cavaliere gli sarebbe bastato andare ad elezioni nel novembre del 2011) ed il voto utile (ovvero non a sinistra secondo loro) e continuando ad aprire spiragli di alleanza con Monti e il centro con cui condividono in toto un programma a favore dell’industria privata, dei tagli, del mercato finanziario. D’altronde non sarebbe pensabile da parte della segreteria del PD rimangiarsi tutte le leggi che in questi 13 mesi hanno approvato, a partire dall’IMU sino alle riforme strutturali di precarizzazione del lavoratore.

Giovani-contro-la-debitocraziaE’ proprio su questa sintonia anti-sociale che si basa la proposta politica che Rifondazione Comunista porta avanti insieme a tutti gli altri partiti dentro Rivoluzione Civile: la scelta che chiediamo agli italiani è su un programma utile allo sviluppo dell’Italia.
La scelta è fra l’Agenda Monti-PD ed un Paese ancora schiavo di mercati e speculazioni capitalistiche fatte pagare ai cittadini o un’alternativa in cui divengano di nuovo priorità il lavoro, la legalità, la lotta ad evasori e mafiosi in cui lo Stato non sia il bieco sottrattore di beni ma produttore di ricchezza, di lavoro e di stabilità sociale.

Chiediamo ai cittadini di scegliere fra un’Italia sottomessa ai mercati e un’Italia alternativa, in cui non si debba scegliere fra ambiente e lavoro, in cui il territorio non sia deturpato da opere inutili e dannose, in cui il profitto sia socializzato e non redistribuito sempre ai solito noti, in cui lo Stato sia garante del popolo e non lacché dei padroni del capitalismo.

IPROGRAMMA Rivoluzione Civile

 

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2 thoughts on “Di voti inutili e programmi utili

  1. Pingback: Quello che la CGIL non ha voluto ascoltare | Rifondazione Comunista di Marino

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