Corsa a Monti

gameoverberlusconiLo scenario politico italiano è in rapida e caotica evoluzione: negli scorsi giorni è tornato in gioco il maggiore artefice della crisi italiana, Silvio Berlusconi, che subito ha iniziato la classica campagna populista basata su promesse fasulle (“abolire l’IMU”, “abbassare le tasse”) che nascondono solo i tagli allo stato sociale e l’insabbiamento dei suoi processi (le uniche promesse mantenute dal centro-destra).

Al ritorno del cavaliere è seguita la corsa ad accaparrarsi Monti da parte di tutti gli schieramenti: chi in maniera plateale essendo il presidente del consiglio esponente della loro aerea politica (PdL, UdC e Montezemolo) chi in maniera più velata (Bersani ed il PD) per non smascherare i finti programmi di “sinistra” timidamente spandierati.

Movimento per i padroniAnche l’appoggio del Partito Popolare Europeo a Monti ha velocizzato questo processo ed invogliato il “tecnico” a compiere il salto e diventare “politico” a tutti gli effetti.
Questi giochi strategici sottointendo quello che possiamo definire uno scenario inquietante: il contesto politico in cui ci muoviamo soffre sempre di più di una deriva anti-democratica in cui “poteri forti” impongono alle nazioni sofferenti la classe politica ed il programma di Governo.

Vendola Bersani opportunismo politicoA questo risultato ci hanno portato anche le politiche di responsabilità del Partito Democratico che prima ha minato seriamente l’impianto sociale del nostro Paese (pensioni, lavoro, tassazioni e tagli a sanità e scuola) e che oggi non riesce ad uscire da questo assetto liberista ed anti-sociale continuando a proporre a Monti ruoli di rilievo (ministero dell’economia? presidenza della repubblica?) nella prossima legislatura. Il tutto con buona pace degli elettori delle primarie a cui non era stato accennato che indipendentemente dalla loro scelta sarebbe stato Monti a dettare la politica italiana anche nei prossimi anni.

mario-monti-rimini-2012Allora per uscire da un’agenda imposta che sinora ha creato solo disoccupazione, disperazione e un incremento del divario fra classe lavoratrice e ricchi vediamo un’unica via di uscita: rompere con gli schemi repressivi ed autoritari che stanno distruggendo metà Europa; è il momento di reagire con uno schieramento che vada oltre le politiche anti-sociali, che ponga fra i suoi principali obiettivi di Governo la lotta alla speculazione finanziaria, la riappropriazione da parte dello Stato delle risorse/aziende strategiche e che orienti la politica economica a salvaguardia dei cittadini.

Cambiare si può 2In questo anno trascorso non abbiamo visto nessuno degli schieramenti adoprarsi per tale programma, nessuno dal PD a SEL ha posto in gioco realmente le responsabilità del capitalismo nella nostra crisi per questo Rifondazione Comunista con altre forze contrarie a questo indirizzo anti-popolare si candida per una reale alternativa per l’Italia perché cambiare non solo si può ma si deve!

 

 

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One thought on “Corsa a Monti

  1. Pingback: Gettare la maschera | Rifondazione Comunista di Marino

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