Il vincitore delle elezioni USA

Sono usciti i risultati delle elezioni del Presidente degli Stati Uniti ma il vincitore noi comunisti lo conosciamo già da mesi.

USA electionNon ha vinto Romney ed il suo programma di conquista imperialista, archetipo di una politica che da Reagan, passando per i due Bush, ha reso gli Stati Uniti il paese più guerrafondaio della storia contemporanea.

Il “popolo” ha eletto Obama, il presidente della speranza mai applicata, il premio Nobel per la pace che prosegue le missioni di guerra nel Medio Oriente e che ha inviato i suoi militari in Libia insieme alle nazioni europee in un revival coloniale da primi del Novecento.Ma il vero vincitore delle elezioni è il capitalismo mondiale che con i suoi finanziamenti (arrivati ad oltre 6 miliardi di dollari per la campagna elettorale) ha dimostrato come la democrazia sia un macchinario costoso ma comprabile in qualsiasi momento.

La “più grande democrazia del mondo” oggi conta ben 40 milioni di suoi cittadini che non votano: una massa appartenente alle fasce più disagiate della popolazione.
Una democrazia sostenuta dal capitale internazionale, rappresentativa solo della media borghesia e dei ricchi, che zittisce la classe oppressa a cui non concede rappresentanza né voce in capitolo.

Questa democrazia che proclama splendidi ideali ma che poi ha costruito una struttura statale non in grado di metterli in pratica né di facilitare il cittadino a perseguirli è il modello più evoluto di “Stato Liberale” in cui l’essere cittadino è sovraordinato all’essere (per dirla come Marx) bourgeois

A questo modello evidentemente si ispirano i nostrani superstiti della social-democrazia che oggi festeggiano gioisi la vittoria di Obama, seguiti da quella sinistra che oramai ha completamente smarrito la sua identità popolare.
Dopo aver scopiazzato il nome di uno dei due partiti statunitensi filo-capitalisti adesso il Partito Democratico italiano cerca di ottenere una maggioranza parlamentare da una minoranza elettorale (con neanche il 30% dei voti vorrebbe tutta la torta, era dai tempi del fascismo che non si vedeva una legge elettorale così “democratica”), per creare un modello di Stato in cui i diritti siano scritti ma siano impossibili da ottenere per chi non ha lavoro, soldi o potere; per sopprimere la protesta sociale di chi non vuole essere rappresentato dagli interessi del “Mercato”: un modello di Stato che a noi comunisti non piace e che oggi, nel giorno della Rivoluzione Russa, continuiamo ad indicare come in assoluto contrasto con l’interesse del popolo.

http://www.youtube.com/watch?v=rA7YiAfGDGU

Annunci

Contribuisci con la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...