Le dimissioni impossibili

Er Batman FederaleLo scandalo della Regione Lazio scoppiato irruentemente in questi giorni ci pone ancora una volta di fronte all’incapacità della destra di saper governare la cosa pubblica senza scadere in una spartizione famelica del “piatto”, senza dimostrarsi solo un insieme disomogeneo di individui che pensano più ai loro affari privati che all’amministrazione o, addirittura, al benessere dei cittadini.

Nello scandalo si inserisce poi la lotta intestina dei consiglieri PdL che, uno contro l’altro, si sbranano per gli ultimi brandelli di carcassa rimasti da divorare, gli ultimi soldi pubblici su cui possono mettere le mani.

In tutto questo bailamme la Polverini ha finora tentato pervicacemente di restare in sella ad un seggio più che traballante e insozzato dagli scandali non si può: con la vana promessa di un rinnovamento della politica ( a cui solo il sindaco del nostro disgraziato Comune sembra credere, forse attendendo la prossima riapertura del Pronto Soccorso) quando si è compromessi nè più nè meno come i consiglieri della sua maggioranza (ricordiamoci chi approvava e sottoscriveva i bilanci) la sua difesa appare ridicola e senza alcuno sbocco.

Se le intenzioni della Polverini sono di fare pulizia allora dovrebbe dimettersi, lasciare il posto che non ha saputo onorare e far tornare alle urne i cittadini: vera forza in grado di ripulire la politica e ridare alla Regione Lazio un Governo in grado di amministrare.

Non sappiamo se nei prossimi giorni le pressioni e le dimissioni dei consiglieri dell’opposizione indurranno la presidentessa a dimettersi;con la fine del “progetto Lazio” del centro-destra le conseguenze per questa pessima classe politica sarebbero devastanti:

  • da un lato il PdL rischia di implodere nei litigi ed una spaccatura insanabile
  • d’altra parte la resa sancirebbe la conclusione della rapida carriera della sindacalista di destra, portata forse dall’affarismo della destra provinciale ad occupare un posto troppo più grande di lei

In mezzo come al solito il popolo, in questo caso laziale, che si è visto negli ultimi anni ospedali chiusi, tagli a sanità e servizi, costretto a sacrifici decisi da chi, di sacrifici, non ne voleva fare alcuno.

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One thought on “Le dimissioni impossibili

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