Referendum Salva Italia

Referendum LavoroIn un’Italia in cui la produzione industriale crolla, in cui il PIL descresce del 2,6% (e causerà per effetto del Fiscal Compact votato da PD, PDL e UDC un ammanco di 40 miliardi di euro di minori entrate che si rifletteranno in nuovi tagli della spesa pubblica o nuove tasse), in cui la protesta dei lavoratori si fa sempre più forte e disperata assistiamo finalmente ad una reazione da parte di quei partiti ed associazioni che, soli, si stanno opponendo al Governo Monti-BCE.La Federazione della Sinistra (PRC e PdCI), IdV, SEL, Verdi insieme all’associazione ALBA e alla CGIL hanno consegnato i due quesiti referendari per abrogare l’art.8 della manovra berlusconiana e ripristinare nel suo testo originario l’art.18 fatto a pezzi dal governo Monti.

Ripartire da una lotta che riguarda i lavoratori ha un duplice significato politico fondamentale: evidenzia quali sono le priorità di uno schieramento di reale opposizione alle manovre capitalistiche e repressive del governo Monti e sottolinea come la lotta di classe a difesa dei lavoratori è un punto imprescindibile di qualsiasi programma di sinistra, indipendentemente dai simboli di partito.

Bersani nemico dei lavoratoriE’ un’affermazione importante di unità della sinistra che deve proseguire e non conoscere arresti o ripensamenti; lo scorno di gran parte della dirigenza del PD (a cominciare da Bersani) deve far aprire gli occhi a tutti i lavoratori che ancora sperano in una politica di questo partito a favore della loro classe: il Partito Democratico si dimostra, al di là delle roboanti dichiarazioni da propaganda durante le feste, una forza politica amica del capitalismo ed avversa all’emancipazione del lavoratore.

Alla luce anche delle dichiarazioni di Fassina che spaccia di populismo il referendum, uniformando in maniera ipocrita il nostro impegno al qualunquismo dei grillini, si può comprendere come il dirigente del PD non sia stato “ammesso” alla lotta dei lavoratori ALCOA a Roma e scacciato in malo modo: chi si adopera per sottomettere la classe lavoratrice alle forze capitaliste non ne può poi elemosinare l’applauso nel momento della disperazione e della protesta.

Nella crisi che oggi attanaglia l’Europa si devono prendere posizioni: non si sta con un piede dietro la barricata contro le multinazionali ed un altro fuori appoggiando un Governo liberista

Da ottobre inizierà la raccolta delle firme che noi compagni del PRC porteremo nelle piazze, sui luoghi di lavoro, ovunque potremo per dare una dimostrazione alle forze reazionarie e borghesi che oggi opprimono il Paese e che domani, tramite leggi elettorali truffa ed accordi pre-elettorali sottobanco, si apprestano a portarlo alla rovina.

Rifondazione Comunista ribadisce con questa lotta il suo impegno a favore della classe lavoratrice, dal referendum si devono trovare le forze e la volontà di costruire una proposta di governo che superi le velleitarie e rovinose politiche liberiste.

Annunci

Contribuisci con la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...