Amico di nessuno

Le ultime esternazioni della Merkel sui mercati finanziari che, secondo la cancelliera tedesca, sarebbero “contro il popolo e hanno permesso a pochi di arricchirsi e invece hanno impoverito la maggioranza” potrebbero sembrare, ad una prima lettura, un atto d’accusa verso la speculazione ed un cambiamento di rotta di uno dei maggiori partiti borgheso-capitalisti d’Europa.

Purtroppo non siamo di fronte ad una, seppur tardiva, sconfessione del capitalismo e dei suoi mali da parte di chi, finora, ne ha tessuto le lodi bensì all’ennesima riproposizione della favola liberista di un “mercato amico” in grado di garantire, solo lui, la crescita e la ricchezza nel mondo.L’economia vive di fasi, fasi che il capitalismo ha sempre dettato e che ha sempre utilizzato per favorire l’arricchimento di quei pochi in grado di accumulare negli anni i capitali necessari a sfruttare i singoli momenti: il “progresso” di cui abbiamo superficialmente beneficiato negli scorsi anni era dettato da una fortunosa coincidenza per cui il capitalismo vedeva nell’arricchimento marginale della popolazione, arricchimento dettato da un ingente incremento dei consumi e non dei livelli di benessere sociali, una fondamentale leva speculativa per generare profitti da un sistema industriale che stava vivendo la sua fase asfitticca.

La popolazione ha avuto accesso ad un’abbondanza di oggetti per quasi trent’anni a scapito di un arretramento sociale (basti considerare la deriva dei diritti dei lavoratori dagli anni Settanta in poi) ritenuto oramai pleonastico in un’epoca in cui la ricchezza e l’abbondanza erano a “disposizione di tutti”. 

La speculazione effettuata dalla società consumistica ha portato gli Stati nazionali, infatuati in quegli anni dal miraggio liberista e incapaci di contrastarne gli effetti nocivi, ad un incremento dei loro debiti nazionali, incremento dovuto a due importantissimi fattori:

  1. La volontà di ridurre le tasse sul reddito soprattutto nei confronti delle classi medie per consentire sempre maggiori acquisti; in questo modo si è favorito l’arricchimento delle imprese a scapito della ricchezza comune.
  2. La necessità di continuare a fornire servizi sociali fondamentali (scuola, istruzione, infrastrutture,…) a tutta la popolazione senza poter usufruire del contributo dei cittadini (che dovevano impegnarsi nella spesa privata) o delle aziende (detassate perché leva della ricchezza consumistica).

speculazioniNella piena crisi del capitalismo, in cui si sono svelate le debolezze di quel sistema e in cui il prezzo da pagare è stato presentato immancabilmente al popolo, la Merkel ripropone come soluzione l’ennesima moralizzazione del mercato, come se si potesse ammansire e controllare un’entità che negli scorsi anni ha beneficiato di deregolamentazioni mondiali che l’hanno resa indipendente e globale.

Non è in un mercato “moralizzato” la soluzione della crisi europea e mondiale ma in un nuovo modello che scardini una volta per tutte la visione capitalistica e liberista della società: un modello che riporti in primo piano valori economici che non siano la solo produttività o il profitto aziendale.
Il mondo economico che si è creato in questi anni ha finora visto la vittoria del pensiero mercantilista per cui solo i fattori monetizzabili potevano avere un valore esplicito (positivo e negativo) e costituire i pesi da mettere sulla bilancia del “profitto”.

La nostra possibilità oggi è insita nel costruire un modello alternativo, in cui abbiano importanza quei concetti che la scuola liberista ci ha sempre dipinto come “non monetizzabile” e che invece, oltre ad avere un valore sociale elevatissimo, rappresentano anche un valore “di capitale” non trascurabile.
Non si può pensare infatti che la salute, l’istruzione o il benessere psico-sociale delle persone non sia un valore ed addirittura un valore non monetizzabile: basta soffermarsi un attimo a considerare quanti sono i costi sociali sostenuti per curare chi si ammala di cancro per il degrado ambientale o i costi derivati da una mancata integrazione sociale.

Solo perseguendo tale strada si potrà giungere ad un mercato amico del popolo perché sarà un mercato costruito e controllato dalla volontà e dall’interesse del popolo

Annunci

Contribuisci con la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...