Le mani su Marino

Parafrasando il titolo di un meraviglioso film di Rosi vogliamo approfondire alcuni temi di politica locale che, nonostante la calura agostana, si stanno rivelando gravissimi per la futura sostenibilità di Marino: la giunta di centro-destra continua infatti con la sua politica fondata solamente sulla speculazione edilizia incurante degli effetti economici, sociale e di impatto ambientale che questa può causare.

Con una delibera a Luglio la giunta comunale ha ratificato la decisione di deturpare una delle ultime zone di verde di Marino, villa Desideri. Occultando il progetto con un’opportunistica scelta di edificare nella villa la nuova caserma dei Carabinieri in modo da garantire, secondo l’amministrazione comunale, una maggiore sicurezza per i cittadini, si vuole continuare nella politica di speculazione edilizia che in questi ultimi anni ha visto nel nostro territorio la continua proliferazione di tonnellate di cemento armato depauperando il contesto ambientale che rischia ogni giorno di più di giungere al tracollo.
Il Partito della Rifondazione Comunista ha già espresso i suoi dubbi su tale progetto, congiuntamente con altri partiti del centro-sinistra, ed oggi ribadiamo che è ora di mettere un freno alle politiche scellerate di questa giunta e del sindaco Palozzi che in sei anni di amministrazione hanno fatto solo gli interessi dei costruttori invece di investire seriamente sulla salvaguardia del territorio, a cominciare dalla zona del Divino Amore e proseguendo con il centro storico del comune: come partito già ci siamo mossi con un ricorso, insieme alla cittadinanza, per impedire la speculazione delle aree del Divino Amore-Mugilla e similmente cercheremo, insieme a tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore il territorio, di sventare questo ulteriore progetto speculativo.

Passiamo infine all’evoluzione dei fatti di Costa Caselle in cui i cittadini oltre ad essersi indebitati per l’acquisto di un’abitazione hanno dovuto sborsare di tasca loro ulteriori soldi (3.000€) per far completare i lavori delle fognature e poter finalmente prendere possesso di quanto hanno acquistato. Da più di un mese tali lavori sono fermi con un continuo rimpallo fra costruttori e ditte appaltanti ed appaltatrici nella più bieca indifferenza dell’amministrazione comunale e del Sindaco. Consigliamo la lettura completa dell’accorato appello dei proprietari di case che vedono ancora una volta allontanarsi la possibilità di prendere possesso di ciò per cui stanno già pagando.

Il partito della Rifondazione Comunista di Marino esprime massima solidarietà alle 250 famiglie e non può che sottolineare per l’ennesima volta come questa amministrazione e la figura stessa del Sindaco, siano eccellenti solo nelle promesse onde poi, nel momento di adempierle, dimostrare la loro più completa incapacità, interessati solo ai propri affari e ad accapparrarsi quanto più potere sia possibile. Il PRC è vicino alla lotta delle 250 famiglie e si propone sin da subito di supportarne la battaglia!

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5 thoughts on “Le mani su Marino

  1. A me la parte analitica dell’ottimo contributo di Rifondazione Comunista sullo stato dell’arte di politica e società marinesi convince molto perché è robusta espressione congiunta di passione e di intelligenza, oltreché di buoni valori. Sono meno persuaso, tuttavia, della chiosa sintetica:Palozzi e pdl con satelliti, infatti, da numerose elezioni hanno dimostrato di saper ottenere percentuali di consensi stratosferiche nell’elettorato dei trentamila marinesi aventi diritto.Se fosse solo quella del puro ammaliamento da promessa subito dopo non mantenuta, la loro capacità, in sei lunghi anni inframmezzati da ogni tipo di consultazione sarebbero elettoralmente evaporati come la neve al sole d’agosto. Invece è il contrario.Quindi sarà politicamente e socialmente cosa buona ragionare anche su questo tipo di èsiti numerici, cosa che aiuta l’esercizio della compiuta democrazia e della buona politica.Fraternamente Armando Lauri

    • Armando ti ringraziamo per il tuo contributo alla discussione, sarà ovviamente compito di qualsiasi forza politica che voglia contrapporsi come alternativa al governo di Palozzi e del centro-destra a Marino comprendere i meccanismi politico/socio/economici che contribuiscono al loro ampio ritorno in termini di voto e scalzare questo circolo “vizioso”.
      Da parte nostra siamo sempre aperti al confronto e al dialogo con chi persegue tale obiettivo.

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