La sinistra marinese e la questione di genere

Si è chiuso sabato scorso nella sede del Partito della Rifondazione di Marino, circolo Jago, il mese di incontri ed eventi che i partiti della sinistra (PRC, PdCI, Verdi e SEL) hanno organizzato e dedicato alla questione di genere.
Ringraziamo tutti i cittadini accorsi per informarsi,Nilo Rizzo, dell’ANPI di Marino, e il consigliere comunale Iozzi del PD per la loro presenza.

Questione di genereModerata dalla segretaria di Rifondazione Comunista, Romana Paolini, il convegno finale ha affrontato il tema dell'”equilibrio” delle donne e delle loro difficoltà nel momento in cui lo stato sociale viene a mancare.

Fra gli interventi segnaliamo quello di Cinzia Sciuto, giornalista e blogger, che ha effettuato un’interessante panoramica a tutto tondo della società attuale e di come la cittadinanza, e soprattutto le donne, abbia la necessità di non adeguarsi ai modelli imposti ma come si debba lottare per adeguare la società alle persone.

Sara Martini della cooperativa Be Free ha raccontato l’esperienza dello sportello donna, da due anni operativo al San Camillo di Roma, e di come purtroppo i tagli all’assistenza abbiano condotto ad una riduzione di un servizio (passato da 24 ore ad un orario quasi d’ufficio) che ha aiutato e supportato più di 700 donne.

Anche l’intervento di Paola Bove si è focalizzato sulla difficoltà oggettiva oggi riscontrata dai consultori, costretti per la mancanza di turn-over di personale e per la ristrettezza dei fondi, a chiudere o a ridurre drastacamente i loro servizi che, ricordiamo, sono accessibili a tutti in maniera gratuita. Paola ha anche chiarito alcune dinamiche del personale degli ospedali che, attraverso lo scudo dell’obiezione di coscienza, negano determinati servizi (come nel caso della RU486) che rappresentano dei diritti acquisiti a fronte di lotte durate anni.

Rifondazione Comunista

Rossana Bronzi ha parlato dell’attività del centro a Valmontone dove lavora in cui si occupano del sostegno delle donne in tutte le situazione di indigenza e difficoltà. In particolare i casi di maggiore incidenza risultano essere quelli di donne che, avendo subito violenze e abusi dal proprio convivente/marito, decidono di allontanarsi da casa (spesso con i figli) e di ricominciare la vita altrove. La mancanza e l’inefficenza dello stato sociale provoca enormi difficoltà nella ricerca di una nuova sistemazione domiciliare, di un nuovo lavoro e nella gestione della prole. Discorso diverso ma problematiche similari per le donne anziane che stentano a trovare lavoro e per le quali la ricollocazione nel mondo del lavoro risulta pressoché impossibile.

Infine Adele Cacciotti ha portato la sua esperienza in CGIL per descrivere le situazioni lavorative delle donne che, in un momento in cui tutti i lavoratori soffrono di una recessione non solo economica ma anche dei diritti, rappresentano la categoria più sfruttuta e colpita.

E’ seguito un dibattito aperto molto partecipato in cui sono state riportate testimonianze e pareri sulla gravità di uno sfaldamento che sta portando la donna, e di conseguenza tutta la società a lei collegata, a perdere molti delle conquiste conseguite negli anni precedenti e a rischiare di declinare verso una condizione di indigenza sociale, psicologica ed economica.

A queste istanza la politica deve dare una risposta, e Rifondazione Comunista si fa promotrice della richiesta e si impegna a fornire una risposta sociale coerente.

“Siamo molto soddisfatti del risultato e della partecipazione della cittadinanza” ha dichiarato Romana Paolini, segretaria PRC di Marino “credo abbiamo compiuto, come forze della sinistra marinese, un passo importante per la vita della nostra città: vogliamo proseguire lungo questa strada con altre iniziative perché crediamo nel loro valore politico, si dice troppo spesso che la gente si deve riavvicinare alla politica, noi invece stiamo effettuando un nuovo percorso in cui è la politica che si riavvicina alle persone, per ascoltarle e risolvere i loro problemi

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