Il Triangolo No!

Conosciamo tutti la favola della nascita di Adamo ed Eva: Adamo dal fango, Eva da una costola di Adamo. Ma siamo sicuri le cose siano andate proprio così?
La risposta è nei Testi Sacri! La Genesi è il primo libro del Vecchio Testamento e vuol dire “origine del mondo”. Gli autori hanno utilizzato testi scritti e di tradizione orale di Israele, Egitto e Mesopotamia. Dalla Genesi si legge (1.27): «…e dopo aver creato il sole, la luna, le stelle e gli animali, Elohim vide che ciò era buono e disse: “facciamo un uomo a nostra immagine e somiglianza che domini sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sugli animali domestici, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra…” ed Elohim creò l’uomo a sua immagine, maschio e femmina li creò e li benedì». donnaPer dovere di cronaca: Elohim è il plurale di El e vuol dire “Gli dei”…bel colpo per una religione monoteista, non vi pare? Ma poi, dopo aver detto che Elohim li creò maschio e femmina, la Genesi passa a raccontare la nascita di una seconda donna (2.18): «E Javè disse: “non è bene che l’uomo sia solo. Farò per lui un ausiliare che gli sia conveniente”. E fece cadere l’uomo in un sonno profondo, e mentre dormiva prese una delle sue costole e con questa costruì una donna. E l’uomo disse: “Questa volta sì, è osso delle mie ossa e carne della mia carne! La chiamerò Eva».

Ecco l’inghippo: che fine ha fatto la prima donna creata dal fango come Adamo? Censurata da secoli di storia maschiocentrica! Lilith è la prima donna.
La prima donna nata dalla terra impastata con l’acqua, insieme ad Adamo e sua pari. L’uomo era Adamo, la donna, come ci tramandano i testi ebraici dello Zohar, dell’Alphabet, di Ben Shira e quelli arabi degli Aggàdan, era Lilith!

Ma Lilith non è soltanto la prima donna, è anche la prima ad avere un atteggiamento positivo verso la vita e a sviluppare curiosità, intuizione e creatività nei confronti di tutto quello che la circonda. La sua personalità perciò non può che essere limitata dalla convivenza con Adamo, poco disponibile ad interessarsi ad altro che a se stesso e che, per giunta, manca anche di fantasia!
Così Lilith sceglie di essere libera e diventa “l’altra”, la diversa, il simbolo della ribellione, del male, colei di cui non si deve parlare: il testo biblico infatti non ne parla! Lilith, la verità nascosta e soffocata. Lilith la curiosa, la disobbediente, l’altra faccia della luna.
Lilith è l’inconscio di tutte le Eve del mondo, è la sessualità femminile in tutta la sua consapevolezza e in tutta la sua potenza trionfante, è il rifiuto dei vecchi codici ancestrali, della norma. L’uomo la teme, teme la sua vitalità che sente castrante, la sua autonomia.
Da qui il bisogno di creare una Eva che sia un prodotto della carne di Adamo…almeno siamo tutti sicuri che non possa aspirare a strane tendenze identitarie! Eva, parola che in sumero  è “Nin-ti” e significa per omofonia sia “signora della vita” che “signora della costola”, nasce da una costola di Adamo appunto.

Ma perché con tutte le parti del corpo disponibili, proprio da una costola, ve lo siete mai chiesti? Il mito della nascita di Eva, episodio che avrebbe avuto come logica conseguenza quella di aver lasciato con un numero di costole inferiore il sesso opposto, trae storicamente origine dall’osservazione che la ghiandola mammaria che forma la base del seno nelle donne si estende dalla seconda alla sesta costola: da cui l’uomo ha tratto l’errata conclusione di avere una costola in meno! Sembrava in effetti l’unica spiegazione che non ferisse l’orgoglio maschile!
Anzi se Adamo generosamente aveva donato una delle sue costole perché Eva potesse nascere, questo tornava a tutta sua gloria e vanto… In realtà psicologicamente parlando, e qui Freud la fa da padrone, dobbiamo concludere che almeno quattromila anni fa, l’uomo aveva già sperimentato “l’invidia del seno” e ne aveva lasciato un documento tutto sommato di facile lettura!

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