La Giunta Palozzi non ama i centri di aggregazione sociale

Una bellissima e toccante canzone di Giorgio Gaber, di quelle che quando le riascolti durante le manifestazioni di protesta ti serpeggia un brivido in tutto il corpo dice che ”la libertà non è uno spazio libero, la libetà è partecipazione“. Giustissimo ma spesso partecipazione e spazio libero sono in strettissima connessione: se c’è uno spazio libero ci sono più occasioni di partecipazione e viceversa,la partecipazione richiede anche uno spazio in cui esercitarla. In definitiva, spazi liberi e partecipazione insieme, rafforzano la libertà personale e collettiva. Anche a Marino, una volta c’era uno spazio libero che si chiamava Sala Lepanto.
Non era libero completamente ma almeno c’era. In questo spazio si potevano
organizzare dibattiti, confrontarsi su tematiche libertarie, comunicare le proprie idee, ascoltare quelle altrui per trovarvi corrispondenza nelle proprie o per criticarle; erano comunque momenti di crescita.
Ne ricordiamo uno, estremamente toccante e significativo: l’incontro con Luisa Morgantini, candidata al premio Nobel per il suo impegno di pace in terra palestinese; ma se ne potrebbero citare molti altri.
Spesso il contenuto ed il tono del dibattito contenevano chiari elementi di criticità
verso il sindaco e la sua amministrazione e forse (ma diciamo forse!!!) questa è una delle motivazioni che con la scusante di dover ristrutturare il locale per farne un ipotetico museo del cinema, ha motivato la sua chiusura a tempo indeterminato!!!!
Nel cartello affisso sui cancelli sbarrati,  compare infatti la data di inizio dei lavori
ma non quelli di ultimazione. Siamo cattivi a pensare che la chiusura è stata
intenzionale per scrollarsi di dosso le critiche derivanti da una minoranza politica che non sonnacchiava ma cercava di mantenere sveglie quelle poche coscienze non ancora completamente rimbambite dal sogno berlusconiano e dal teatrino delle apparenze?
Quel teatrino a cui la gente inneggia ogni volta che si fa sfoggio di fiori e fioriere che, dimenticati subito dopo le trionfanti inaugurazioni restano a seccare e riempirsi di erbacce?
La chiusura della sala Lepanto è stata infatti deleteria per quelle associazioni e quei partiti che non dispongono delle risorse finanziarie per procurarsi spazi privati a pagamento né hanno la facoltà di servirsi dell’aula consiliare per organizzare incontri sulle tematiche che vanno controcorrente rispetto a quelle dominanti, rappresentate per l’appunto dal nostro governo locale. Naturalmente noi di Rifondazione Comunista, non rinunceremo certo per questo ad esprimere il nostro dissenso ogni qualvolta lo si titerrà opportuno, Tra l’altro la nostra nuova sede di circolo di recente inaugurazione, sarà il nostro piccolo spazio libero, aperto a tutti per esprimere ed ascoltare idee, per confrontarsi, per assumere iniziative e prendere decisioni.
Ma la comunità marinese sarà comunque privata di uno spazio in cui fare cultura in senso lato e riaffermare quei valori che agli occhi e alle orecchie di amministratori locali e non, hanno solo il valore di carta straccia.

Annunci

2 thoughts on “La Giunta Palozzi non ama i centri di aggregazione sociale

  1. Pingback: I Comunisti sono per i fatti, non per le polemiche | Rifondazione Comunista di Marino

  2. Pingback: Desolante bilancio estivo a Marino | Rifondazione Comunista di Marino

Contribuisci con la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...