L’arte nel realismo socialista

Si sono chiuse domenica a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, due interessantissime mostre sull’arte, pittorica e fotografica, dell’Unione Sovietica.

Il titolo, quanto mai azzeccato, della prima esposizione era “Realismi Socialisti” ed esplorava il fermento e la volontà degli artisti sovietici, dai primi anni della Rivoluzione d’Ottobre sino all’avvento di Breznev, di creare un’arte che, per la prima volta nella storia contemporanea e moderna, non fosse espressione di una cultura borghese o aristocratica ma una rappresentazione del popolo per il popolo.

Dal futurismo russo ed avanguardista di Samokhvalov che rappresenta l’alba del nuovo stato proletario con l’impatto delle luci e dei colori accessi (così vicino come arte al Balla eppure così lontano  Futurismo Russo dalle tematiche guerrafondaie e populiste del futurismo italiano che convergerà nel fascismo) sino all’esaltazione semplice ma energica di artisti come Adlivankin o Myl’Nikov.

Alcuni critici e detrattori borghesi sviliranno sicuramente questo tipo di pittura accusandola di scarso senso artistico ed estetico non comprendendo come il senso dell’arte nel nuovo stato sovietico nasceva per cancellare l’individualismo egotistico tipico della cultura del primo Novecento: compito dell’artista social-comunista non è più quello di omaggiare il committente capitalista pronto ad elargire denaro per opere su commissioni, non risiede più nel dare espressione al suo ego isolato ma di ritrarre il protagonista ed eroe della nuova epoca: il popolo liberato dal giogo dell’oppressione capitalistica. Uno dei nostri eroi
Solo con questa chiave di lettura il “realismo” di tali opere prende una nuova luce, si presenta come l’espressione più viva e più comunista dell’esperienza sovietica.

La seconda mostra era invece incentrata su, probabilmente, uno fra i più grandi fotografi sovietici: Aleksandr Rodčenko. Vero genio ed innovatore a 360° della cultura sovietica Rodcenko esprime la poetica della sperimentazione, la sublimità di uno sguardo nuovo, quello suo fotografico e quello di una nazione che emergeva da una schiavitù oppressiva e si affacciava al mondo portando ventate di modernità.
LocandinaLe sue locandine, i suoi volti del popolo sovietico, le sue angolazioni di camera rappresentano ancora oggi un taglio di una modernità sconvolgente, un’attualità che può perseverare negli anni solo quando è partorita da un ambiente creativo e culturale ricco e vivo.

Ci auguriamo che non abbiate perso queste mostre compagni e compagne, hanno avuto il pregio di restituire, a distanza di anni, il fermento e l’auducia sperimentativa che solo il popolo sovietico riuscì a esprimere nel Novecento.
Cultura social-comunista

Annunci

One thought on “L’arte nel realismo socialista

  1. La mostra sui Realismi Russi era interessantissima e davvero bella, anche se io e Marco l’avevamo già vista anni fa al Guggenheim di Bilbao con molte più opere, alcune delle quali letteralmente da lasciare senza fiato.
    Sono molto contenta di averci portato anche chi era un po’ prevenuto riguardo al tema e che invece, non solo alla fine è rimasto rapito da opere ed eccellente spiegazione della guida, ma mi ha ringraziato e ha detto: ‘Ti dico che già avevo pensato: eco che Francesca ci porta sempre a ste cose di socialisti e comunisti, e invece è stata davvero una mostra bellissima’.
    Secondo me, questo significa che il codice comunicativo che il Soviet imponeva, con le sue ragioni, condivisibili e non, ancora ha un impatto ed una forza emotiva coinvolgente e di rara bellezza. Se vi ricapita, in giro per il mondo, non la perdete ancora sta mostra!

Contribuisci con la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...