Venti di Guerra

Il secolo XX ci ha insegnato una lezione molto importante di storia: il capitalismo si foraggia nelle sue crisi con la guerra e dai morti e dalla distruzione riceve nuova linfa per rigenerare la sua spinta al profitto scellerato.

Così la crisi produttiva delle nazioni europee della “belle epoque” condusse prima al fenomeno del colonialismo e dell’imperialismo ed infine alla prima guerra mondiale. Il tutto è ottimamente documentato da Lenin in quell’opera fondamentale che va sotto il nome di “L’Imperialismo fase suprema del capitalismo“.
I milioni di morti sui campi di battaglia di quella che potremmo ricordare come la prima guerra capitalistica lasciarono un continente sfinito con dei capitalisti ancora più ricchi che soffocarono le istanze proletarie con regimi autoritari o con “democrazie” fantoccio serve del capitale ed affidate all’inadeguatezza dei burocrati piccolo-borghesi.Il decennio di strapotere del capitalismo, decantato dagli “anni ruggenti” , condusse alla peggiore crisi economica mondiale che travolse tutti gli Stati in cui la svolta comunista non era avvenuta. Da quella crisi sorsero altre dittature di destra in Germania, Spagna, Ungheria, appoggiate di volta in volta dall’industria e dal capitale che necessitavano di recuperare quei profitti poverizzati dalla speculazione. Si giunge alla necessità di nuovo di espandere i confini e la produzione, la crisi del capitale vuole altro sangue che si mischierà nella seconda guerra mondiale con le follie delle dittature nazi-fasciste.

Gli anni di relativa pace (guerra di Corea, le guerre del Medio-Oriente e del Vietnam) a conclusione della seconda guerra capitalista sono comunque figli della dittatura del capitale che tramite uno sforzo immane nella corsa agli armamenti causerà morti, eccidi e colpi di Stato anti-democratici e anti-sociali in molte parti del mondo causando per molte nazioni un’arretratezza sociale ed economica che le renderà facili prede di politiche neo-coloniali.

Le ultime guerre di fine XX secolo si sono fatte per l’ennesima corsa alle materie prime come il petrolio perché le nazioni dell’opulento Occidente sono schiave delle industrie che non vogliono la riconversione a fonti di energia sostenibili che renderebbero le nazioni indipendenti dagli interessi del capitale che, per nostra fortuna, ancora non è riuscito a mettere le mani sul Sole o sul vento.

Oggi siamo ritornati a dover affrontare l’ennesima crisi del capitalismo, la sovraproduzione e l’ingente investimento speculativo della finanza hanno portato ad uno stallo dell’economia occidentale, il capitalismo non trova altre strade per una sua ennesima conversione se non la guerra e l’oppressione delle classi lavoratrici; è in questo contesto che va letta la crisi che sta montando fra Iran e USA, con lo stretto di Hormuz come crocevia di una nuova devastante guerra per il mondo 

Anche l’Italia prima con il Governo Berlusconi e successivamente con quello Monti-Goldman Sachs sta muovendosi per garantirsi il suo sparuto posto al sole preferendo spendere miliardi di euro per 130 nuovi caccia piuttosto che garantire alle forze lavotrici, ai precari, ai giovani ed ai pensionati del Paese quei diritti e quella stabilità che anni di lotta avevano conquistato.

Il Partito della Rifondazione Comunista non può che condannare la politica imperialistica e aggressiva che l’Occidente sembra voler intraprendere: non è con la guerra o con le armi che si esce dalla Crisi endemica del sistema capitalistico se non dichiarando una “guerra di sistema”, economica e politica contro quel sistema stesso, aprendo il mondo alle ideologie social-comuniste, le uniche in grado di garantire progresso e pace a tutte le nazioni.

 

Annunci

One thought on “Venti di Guerra

Contribuisci con la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...