FIAT voluntas sua

Anno nuovo vita nuova e Marchionne, dimostrandosi una volta di più l’innovatore del capitalismo schiavizzante e prevaricaritore, anticipa e suggerisce al governo Monti i prossimi passaggi per dirimere la questione del “mercato” del lavoro.

Dal primo gennaio 2012 in Fiat verranno cancellati, con un colpo di spugna autoritario e spregevole, tutti i contratti e gli accordi sottoscritti a livello nazionale e verranno imposte alle maestranze operaie dell’industria automobilistica italiana le ganasce degli accordi “Pomigliano-Mirafiori”.

Per la classe operaia, che in questi anni ha sempre tenuto alta l’eccellenza della produzione automobilistica italiana, si parla della riduzione delle pause da 40 a 30 minuti dalla catena di montaggio, di straordinari obbligatori e senza preavviso (decisi unilateralmente dall’azienda) che passano da 40 a 120 ore, di turni di lavoro  estesi a 18 (portando gli operai a lavorare anche il sabato). Cambiano anche le norme sui diritti dei lavoratori: verranno infatti estromesse dal tavolo delle contrattazioni e dalla rappresentanza in fabbrica quelle sigle sindacali “colpevoli” di non avallare la schiavizzazione della classe operaia, inoltre saranno previste delle sanzioni per sindacati e dipendenti nel caso di violazione di una tregua concordata; infine la Fiat non retribuirà la malattia in particolari momenti di «picco» dell’assenteismo.

La macelleria sociale troverà compimento dopo anni in cui Marchionne tenta di distruggere, complice il precedente governo e il ministro Sacconi, anni di lotte e di rivendicazioni giuslavoriste senza, tra l’altro, aver presentato in questi anni un solo straccio di piano industriale di rilancio per l’industria torinese.

Questi sono gli strumenti del nuovo corso che dal 2008 mina e disintegra la dignità e l’operosità della classe lavoratrice: chiede senza dare, quando vuole impone e prevalica.

Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra appoggia in pieno le lotte della Fiom e dei sindacati che non vogliono piegare la testa alla barbarie capitalistica, ed esprime la massima solidarietà ai compagni e alle compagne della classe operaia che rischiano di essere le prime vittime di una strategia che colpirà (dove non ha già colpito) le altre forze lavoratrici del paese.

Facciamo un appello a tutte le forze politiche anti-capitaliste del Paese per concertare una lotta comune in appoggio di quei sindacati che ancora di battono a favore dei lavoratori e chiediamo loro di valutare l’opportunità di un dialogo con le istituzioni che vada oltre la semplicistica richiesta di una “patrimoniale” che, ad oggi, rappresenterebbe, per il sistema capital-finanziario che governa l’Italia, solo una merce di scambio per farci digerire le più gravi imposizioni su lavoro, diritti, stato sociale e rappresentatività. Siamo di fronte ad uno degli ultimi momenti in cui si deve scegliere da che parte stare, se schierarsi con la classe dei lavoratori o asservirsi al potere del capitale per sperare di strappare concessioni-elemosina.

Noi di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra la nostra scelta l’abbiamo fatta sin dal lontano 1921 a Livorno, e non ci tireremo mai indietro, mai ripudieremo la nostra storia e la nostra ideologia, siamo convinti che anche altre forze anti-capitaliste non si tireranno indietro.

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2 thoughts on “FIAT voluntas sua

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