I Ministri

Purtroppo non parliamo del gruppo rock a cui va la nostra stima per essersi uniti ai 99 Posse e alle Radici nel Cemento nel contestare la scelta di Radio Rock.

No compagne e compagni, volevamo darvi una breve panoramica dei nuovi ministri che faranno parte del Governo Monti (meglio noto come Governo BCE-FMI).

Mario Monti (Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia): diplomato al “San Leone XIII” (Gesuiti) e laureato alla Bocconi di Milano (tutte scuole private badate bene) e a Yale, diviene rettore della Bocconi per cinque anni fino al 1994. Oltre al suo ruolo nella commissione europea al mercato interno (1995) e alla concorrenza (1999) a noi piace ricordarlo per quei ruoli che lo qualificano come migliore candidato a salvare le sorti dell’Italia.

Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg. Dal 2005 è international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen.

Antonio Catricalà (Sottosegretario alla Presidenza): giurista italiano ed attuale presidente della Autorità garante della concorrenza e del mercato (la commissione antitrust che dovrebbe impedire i cartelli in Italia come quello delle assicurazioni o de petrolieri). Laureatosi in giurisprudenza in Roma è stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato. Quale professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell’ Università degli studi di Roma Tor Vergata ha insegnato diritto privato. Attualmente insegna a contratto Diritto dei consumatori all’Università LUISS Guido Carli (altra scuola privata)

Giulio Terzi Sant’Agata (Ministro degli Esteri): diplomatico di lunghissima data dopo una lunghissima gavetta fatta di missioni internazionali assume per l’Italia la carica di Consigliere Politico presso la NATO, dal 1993 al 1998 è stato a New York presso la Rappresentanza d’Italia alle Nazioni Unite, dapprima come Primo Consigliere per gli affari politici, e successivamente come Ministro e Vice Rappresentante Permanente. E’ stato ambasciatore italiano presso Israele Ha anche prestato servizio presso il Ministero degli Esteri a Roma come Vice Segretario Generale, Direttore Generale per la Cooperazione Politica Multilaterale e Diritti Umani e Direttore Politico occupandosi principalmente di sicurezza internazionale e di questioni politiche, con particolare riferimento all`attività del Consiglio di Sicurezza, dell’Assemblea Generale e del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite oltre che quella di organi quali il Consiglio Europeo, la NATO, il G8 e l’OSCE tutti organi di ovvia rispettabilità internazionale che da anni consentono al nostro pianeta di svilupparsi in armonia.

Corrado Passera (Ministro dello Sviluppo Economico): domanda…Affidereste la guida di un autobus della gita dei vostri pargoli a chi gli è stata ritirata la patente? Se la risposta è sì allora il ministro Passera vi piacerà: si è laureato alla Bocconi (e chi lo avrebbe immaginato?) ed ha conseguito un master in Business Administration negli USA. Nel 1980 entra in McKinsey dove rimane per cinque anni, successivamente intraprende una lunga collaborazione con il gruppo di Carlo De Benedetti (quello che ha rovinato l’Olivetti per intenderci) che lo vede inizialmente impegnato in CIR dove ricopre la carica di Direttore Generale. Nel 1991 diventa direttore generale di Arnoldo Mondadori Editore e, a seguire, del Gruppo Editoriale L’Espresso.

Sempre nel corso della collaborazione con il Gruppo CIR, Passera è co-amministratore delegato del Gruppo Olivetti, periodo durante il quale l’azienda ristruttura drasticamente il settore informatico.

Nel 1996 viene nominato amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto, alla cui guida fra l’altro porta a termine la prima grande operazione di consolidamento bancario con Cariplo, uno dei più importanti istituti bancari italiani. Nel 1998 il Governo lo nomina amministratore delegato delle Poste Italiane. Sotto la sua gestione le Poste entrano nei servizi finanziari attraverso la costituzione di Banco Posta costruendo un bel Piano d’Impresa (1998-2002) che ha previsto anche il taglio di oltre 20,000 posti di lavoro (bel curriculum per lo sviluppo del Paese). Nel 2002 Passera lascia l’incarico alle Poste e viene chiamato a ricoprire la carica di amministratore delegato di Banca Intesa in cui vara un piano industriale con gli obiettivi di recuperare l’efficienza, riorganizzare il business, ridurre i costi, ristrutturare l’offerta, e rilanciare l’immagine della banca (Ignoriamo quanti posti di lavoro sia costato questo rilancio). Nel 2006 Corrado Passera è tra gli artefici del processo che porterà all’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo.

Lorenzo Ornaghi (Ministro dei Beni Culturali): una vita spesa all’interno delle univerisità (ovviamente private) per il rettore dell’Università Cattolica di Milano. Autore di numerosi volumi e saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali, negli ultimi anni, oltre che alle indagini sul sistema politico e sulle élite dell’Italia, si è dedicato allo studio dell’integrazione politico-istituzionale dell’Europa e al tema della Costituzione europea. Ornaghi riveste o ha rivestito anche diversi incarichi di prestigio in enti pubblici e privati:

Francesco Profumo (Ministro dell’Istruzione ): Ingegnere diviene presidente della Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico dal 2003 al 2005; dal 1° ottobre 2005 assume la carica di Rettore: questa sua esperienza unita ad i suoi ruoli di membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di FIDIA S.p.A., Unicredit Private Bank oltre che membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia fanno comprendere la sua propensione a concepire la scuola come ideale luogo di incontro fra sapere e azienda. Con spirito di abnegazione nel 2011ha dato la sua disponibilità alla candidatura come Sindaco di Torino per il Partito Democratico.

Paola Severino (Ministro della Giustizia): bisognava aspettare un tecnocrate per vedere finalmente delle donne in Ministeri di un certo peso senza relegarle ai soliti ruoli di “famiglia”, “pari opportunità” e compagnia bella. La Severino ha anch’essa un curriculum eccellente: si è laureata in giurisprudenza nel 1971 presso l’Università di Roma e nel medesimo anno ha iniziato la propria carriera come ricercatrice in diritto penale. È divenuta professore associato di diritto penale nel 1987 e professore ordinario dal 1995. Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di Vice-Presidente del Consiglio della Magistratura Militare mentre dal 2002 al 2007 è stata Preside della Facoltà di Giurisprudenza alla L.U.I.S.S. “Guido Carli” di Roma di cui dal 29 maggio 2006 è Vice-Rettore (ebbene sì, un’altro ministero che collabora con le università private, che male c’è?!)

Elsa Ferrero (Ministro del Welfare):economista, le sue ricerche riguardano i sistemi previdenziali, pubblici e privati, le riforme previdenziali, l’invecchiamento della popolazione, le scelte di pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita (saremmo ovviamente curiosi di comprendere a cosa hanno portato le ricerche ma temiano di scoprirlo molto presto) È Honorary Fellow del Collegio Carlo Alberto, Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo (toh, un’altra banca), Membro del Collegio Docenti del Dottorato in Scienze Economiche dell’Università di Torino e del dottorato in Social Protection Policy presso la Maastricht Graduate School of Governance (Università di Maastricht), di cui è anche docente, membro del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale, costituito presso il Ministero del Welfare, membro del comitato editoriale della Rivista Italiana degli Economisti, editorialista del quotidiano economico e finanziario il Sole 24ore. È stata membro del Consiglio direttivo della Società Italiana degli Economisti (2005-7), membro del Comitato Scientifico di Confindustria (2005-6), membro della commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-4), membro della commissione di esperti della Task Force su “Portability of Pension Rights and Taxation of Pension Schemes in the EU” costituita presso il CEPS (Center for European Policy Studies).

Mario Catania (Ministro delle Politiche Agricole, Forestali,…): funzionario e poi dirigente del Ministero delle politiche agricole dal 1979.

Giampaolo Di Paola (Ministro della Difera): continuando nella visione di affidare i ministeri a dei tecnici esperti ecco qui un ammiraglio italiano, attuale Presidente del Comitato Militare della NATO e capo di stato maggiore della difesa dal fino al febbraio 2008: abbiamo fatto delle ricerche e ci risulta che sia il secondo caso in Italia, da quando c’è la Repubblica, che il “controllore” delle forze armate sia un proprio un militare…. forse un motivo ci sarà stato a suo tempo per tale scelta! Vi assicuriamo però che il neo-ministro ha una schiera impressionante di onorificenze da far invidia ai gallonati di tutte le epoche.

Anna Maria Cancellieri (Ministro degli Interni): terza donna e terzo ministero importantissimo, al Presidente Monti concediamo di non fare distinzioni “sessuali”, d’altronde il merito è merito. Il neo-ministro nel 1993 è nominata prefetto, nel 1994 è commissario a Parma. È stata prefetto di Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. Il 17 febbraio 2010 è nominata commissario prefettizio a Bologna. Dal 20 ottobre 2011 è commissario prefettizio a Parma.

Corrado Clini (Ministero dell’Ambiente): medico con specializzazione su Igiene e Medicina del Lavoro, Dal 1978 al 1990 è stato Direttore sanitario del Servizio Pubblico di Igiene e medicina del Lavoro di Porto Marghera (Venezia).  Dal 1978 al 1990 è stato Direttore sanitario del Servizio Pubblico di Igiene e medicina del Lavoro di Porto Marghera (Venezia). Dal 1992 al 1998 è stato Professore presso l’Università degli Studi di Parma nel Dipartimento di Scienze Ambientali. Dal 1991 al 2011 è stato Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente: è stato Professore presso l’Università degli Studi di Parma nel Dipartimento di Scienze Ambientali. Dal 1991 al 2011 è stato Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente:

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